Diego Melisi: veterano nell’ultimate, “bocia” nel disc golf

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Con Diego Melisi continuiamo a conoscere i giocatori di riferimento del disc golf italiano.

G: Diego da quando giochi a frisbee?
D: Ho cominciato a giocare ad ultimate nel settembre del 2004. Nella squadra di Padova militava un francese di nome Julien, mi ha iniziato al disc golf. Lui era solito giocare con suo fratello in Francia. Facevamo spesso qualche “buca” in pausa pranzo.

G: Sei anche uno dei primi italiani ad aver giocato un torneo di disc golf (nel 2009), oltre a innumerevoli eventi di ultimate con la tua squadra e con le rappresentative nazionali. Quali sono le principali differenze che hai riscontrato nei due ambienti?
D: Il disc golf è uno sport individuale mentre l’ultimate è uno sport di squadra. Le dinamiche sono completamente differenti, dipende se preferisci la “bolgia dello spogliatoio” o la “tranquillità dei boschi”. I tornei sono impostati diversamente, diciamo solo che nell’ultimate lo svago e le feste hanno un’ importanza non secondaria. Poi dipende dai casi, ovviamente.

G: Sei recentemente stato eletto coordinatore nazionale per l’Italia della PDGA, ci spieghi che cos’è?
D: Semplicemente è un referente tra gli iscritti italiani alla PDGA (Professional Disc Golf Association) e l’ associazione stessa. In Italia non ci sono tanti iscritti ancora quindi il lavoro non è molto. E’ utile però avere la possibilità di confrontarsi con tutti gli altri coordinatori europei che vivono situazioni più avanzate rispetto alla nostra. Sono persone molto intelligenti ed il confronto con loro è stimolante, spero anche utile per poter imparare dal loro esempio.

G: Perché è importante l’associazione professionistica anche per gli “amatori”.
D: Primo, per dare a tutti la possibilità di giocare. Poi c’è il discorso sul raiting dei giocatori (una sorta di punteggio stilato in base ai risultati ottenuti ai vari tornei), che comprende sia i giocatori pro che amatori. Per chi non lo sapesse la differenza sostanziale tra pro e amatori è che i primi ricevono premi in denaro ai tornei, in base al piazzamento finale.

G: Il disc golf è in crescita? Se sì, dove soprattutto?
D: Sicuramente USA è il paese di riferimento (così come nell’ultimate). In Europa la Finlandia è la nazione con più iscritti, la federazione di disc golf conta più iscritti rispetto a quella dell’ultimate (con tutti i boschi che si ritrovano ci mancherebbe altro…)

G: Come vedi il movimento in Italia? Quali prospettive vedi come giocatore e come coordinatore?
D: Sinceramente in Italia siamo molto indietro rispetto al resto d’ Europa, in termini di iscritti, percorsi ed eventi. Questo è un peccato perché il nostro paese, dal punto di vista del paesaggio e del clima non ha nulla da invidiare a nessuno e credo si presterebbe molto bene per una disciplina come il disc golf. Come giocatore ho l’obiettivo di partecipare a un paio di tornei nel 2017 sperando di incrementare la partecipazione ai tornei nei prossimi anni. Come coordinatore sarò semplicemente a disposizione degli iscritti, farò quello che sarà necessario fare per promuovere il disc golf in Italia.

G: Come può contattarti chi è in cerca di informazioni?
D: La e-mail ufficiale è italy@pdga-europe.com. Ho recentemente scritto i miei contatti nel forum Discgolfisti, una sorta di bacheca dove stiamo cercando di radunare tutti i giocatori italiani.

Gianluca Barbarini
Gianluca Barbarini

Lancio plastica da molto più tempo di quanto non si direbbe...