Milano Flippertree report

La foto di gruppo racconta, già da sola, il successo del torneo di disc golf giocato domenica scorsa a Milano: 25 giocatori alla partenza, puntuali, motivati. Alcuni sprovvisti dei dischi regolamentari in quanto corsisti, giocatori di ultimate, di disc dog, altri più attrezzati e con qualche esperienza in più. Un paio sono venuti apposta da Venezia (o giù di lì) in treno, altri da Padova, Brescia, Parma…

Il meteo è perfetto. Il sole sta già asciugando i prati della parte del Parco Lambro con accesso da Viale Turchia, quando si posizionano gli ultimi cesti, si formano i gruppi e si effettua un po’ di riscaldamento. Per chi gioca ad ultimate, il clima è un po’ quello della partenza di un torneo hat: un misto di voglia di giocare e competere ma anche, semplicemente, di stare insieme e conoscere i propri compagni di gioco.

I cinque gruppi si distribuiscono sul bel percorso di 12 buche pronti per il tee off (la partenza contemporanea all’ora stabilita dal tournament director e “padrone di casa” Alfredo. Il ritmo non è certo frenetico perché in molti devono prendere un po’ la mano con i dischi regolamentari con cui decidono di cimentarsi (magari lasciando nello zaino il Discraft Ultrastar 175), però si gira… ed in ogni gruppo qualcuno dei “vecchi” cerca di non perdere di vista l’obiettivo: dare filo da torcere al solito Charlie (si dice che sulla coppa sia stato già inciso il suo nome!).

I due round volano. Verso la fine la fatica si fa anche un po’ sentire per via del sole implacabile nelle zone più aperte del parco.

Alla fine i milanesi portano a casa un po’ tutto: Alfredo vince la Open con un ottimo 56 (pari al PAR), Fabio la categoria Junior e Stefano, che ha iniziato da due settimane si aggiudica il CTP (Closest To the Pin) con un lancio perfetto alla buca 8. Agli altri rimarranno i bei ricordi di una domenica di sport ben riuscita e il desiderio di ritrovarsi il prima possibile a lanciare ancora contro le catene…

Gianluca Barbarini
Gianluca Barbarini

Lancio plastica da molto più tempo di quanto non si direbbe...