Il mondo prima del frisbee

– Ciao Ezio, quanto tempo!

– Eh…

– Come stai? Che lavoro fai?

– Sono un Social Media and Content Specialist e Digital Strategy Consultant.

– Cazzo sei?!

Ezio era un compagno delle superiori. Estroso, simpatico e con tanta autoironia. Non bello, quello no. Poi, dopo la maturità, ci siamo un po’ persi di vista. Nelle rare occasioni in cui ci si incontrava, per caso, all’università o in qualche locale, ci faceva due palle così con ‘sta cultura pop, con Lady Gaga e Clemente Russo. Ha cominciato ad andare ai concerti di Mengoni e quello è stato l’inizio della fine. È letteralmente sparito. Ora siamo amici su Facebook: questo è tutto quello che rimane degli spensierati anni del liceo, un legame virtuale. Peraltro, ho dovuto rinunciare a “seguirlo” e cliccare mille volte su “Nascondi i post di Ezio” perché ne pubblicava dai 10 ai 20 al giorno. Il colpo di grazia è stato: “Se le serie TV incontrano il social e poi il POP, e poi si mischia il tutto con deadline paurose ed entra in gioco un dream team… ecco qui!”. Troppo, decisamente troppo per chi, come me, amava i Beatles, i Rolling Stones e l’italico idioma. Per non parlare di quella volta in cui Panorama Tv caricò un video così descritto:

“Nulla da dire su Gemma e Marco. Ma quando Costantino Vitagliano scelse Alessandra Pierelli a Uomini e Donne?”

Ezio lo condivise sul proprio profilo e commentò:

[…] quando sento le motivazioni di lui e lo vedo guardare il pubblico e non gli occhi di lei, vorrei urlare “scappa Ale, scappa”

Non può essere stata l’insana passione per Britney Spears, deve essere successo altro nella vita di Ezio. Che in gita, in terza superiore, a suo padre che s’informava circa la nostra posizione geografica disse che eravamo “nell’entroterra ligure”, scatenando la nostra ammirazione, per aver utilizzato un’espressione tanto peregrina, così fuori dal contesto di un pulman di sedicenni in viaggio per Barcellona. Mi ricordo, come se fosse il 2010, che provò a farmi dimenticare la mia ex presentandomi un’amica: una delle cose che non gli perdonerò mai, dato che si trattava di un “cesso coi pedali”, come si soleva dire in quel periodo, in quella città che ha nome Torino. L’altra è che si è dimenticato di noi e, anzi, da un certo punto in poi ci ha palesemente ignorato. Come a chiudere con un passato che a noi, invece, era parso felice.

Facile pensare che sia stata una donna, a cambiarlo. Una che l’ha convinto a farsi dei nuovi amici, ad esprimersi in maniera più cool, ad utilizzare gli hashtag e a commentare la brutta sbroccata di Insinna. Può essere, ma siamo nel campo delle supposizioni. Io, in ogni caso, Ezio lo voglio ricordare com’era una volta, com’era prima. E in questo voglio farmi aiutare da alcuni amici defunti, Tre Allegri Ragazzi Morti, che nel 2007, all’interno dell’album La Seconda Rivoluzione Sessuale, pubblicano Il Mondo Prima. Sentiamola e leggiamola. E poi commentiamola.

Era bello vedere che il verde ritorna e che si svegliano i ghiri

era bello sapere che dopo l’inverno la voglia ritorna anche a te

era bello sapere che solo d’estate come gli insetti sui fiori

era bello vedere i capelli bruciare e cambiare colore

era bello vederti nuotare andare in fondo per poi risalire

era bello star svegli la notte e tutto il giorno dormire

il mondo prima che arrivassi te

era bello cadere d’autunno sopra le foglie come le foglie

era bello sentirti cantare giù per le scale

era bello vederti ballare

era bello, era bello

il mondo prima che arrivassi te

era bello il cielo d’inverno come i tuoi denti

era bello sentire le tue mani fredde cercare qualcosa di me

era bello i tuoi piedi sopra le cosce

un po’ come fossimo in moto

ma distesi sul letto mio fresco

quasi come guidassi tu

il mondo prima che arrivassi te

C’è un prima e c’è un dopo. Lo spartiacque è la fidanzata o, più probabilmente, la stessa Lady Gaga. Guardati Ezio, com’eri sereno, contento di gustarti le piccole gioie della vita: le foglie che cadono, i piaceri carnali con la fidanzatina dell’epoca, quella volta che le bruciasti i capelli, così, tanto per farvi due risate. Che cosa sei adesso, che cosa sei diventato? I tuoi occhietti minuscoli – due fessure che rendono impossibile stabilire il colore degli occhi – rivelano che hai nostalgia di quegli anni e che si può accettare tutto in una relazione, ma esistono pur sempre dei limiti. Ad esempio i concerti di Mengoni.

E voi, miei 4 lettori, non pensiate di essere immuni da tali discorsi. Vi siete mai chiesti com’era il mondo prima del frisbee? Cosa facevate invece di tentare di mangiare in testa agli avversari? Invece di finire in una fagiolata? Era meglio prima o è meglio adesso? Non per forza le cose peggiorano. Una parte di me crede che Ezio abbia trovato il proprio posto nel mondo, che sia un Social media Cont…Cons…vabbè quella roba lì, stimato e apprezzato. Come voi, che avete smesso di inseguire un pallone – uno qualunque – e adesso rincorrete un disco volante, non avendo altro obiettivo che la end zone. Perchè tutti, in fondo, hanno bisogno di una meta.

Era l’appuntamento numero quattordici. Ponete Il Mondo Prima in fondo alla vostra playlist, per svagarvi e staccare un po’, anche da uno sport bellissimo come quello che state praticando.

Stretcho i flessori e afferro il trend topic.

Dj Pinu
Dj Pinu

Dj Pinu "è un prodotto della mente. Anzi, ha prodotto della menta ma non era autorizzato per cui l'hanno imprigionato". Ultratrentenne, bolognese di adozione, pur sapendo poco o niente di musica, ha sempre desiderato scriverne. Il sogno - si vocifera solo perchè amico del direttore - si è finalmente avverato.