La storia segreta del frisbee: la stele di Rosetta

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Rosetta (oggi Rashid), 196 a.C. Scoperta nel 1799 da Pierre-François Buchard e decodificata da Champollion una trentina di anni più tardi, questa mega pietra in granodiorite (grano…che?), conosciuta appunto con il nome di stele di Rosetta, riporta un poco affascinante decreto tolemaico. Se esaminata con cura, si può notare un’incisione assai particolare: una figura umana, stilizzata, in procinto di afferrare un oggetto volante non ben identificato. Ma per farlo, dovrà fare attenzione a non calpestare il piccione che gli si è parato davanti e contemporaneamente ed evitare la palla che sta rotolando in direzione gambe. Senza contare la pistola (qualche segno più in là, sulla destra) puntata dritta sulla sua testa. Prove inconfutabili che questa primordiale forma di frisbee era particolarmente pericolosa, una disciplina estrema che solo i più coraggiosi potevano praticare. E che, molto probabilmente, veniva scoraggiata dal governo egiziano dell’epoca: Champollion scoprì che piccione+faccia buffa+pistola significava letteralmente don’t try this at home.

Dj Pinu
Dj Pinu

Dj Pinu "è un prodotto della mente. Anzi, ha prodotto della menta ma non era autorizzato per cui l'hanno imprigionato". Ultratrentenne, bolognese di adozione, pur sapendo poco o niente di musica, ha sempre desiderato scriverne. Il sogno - si vocifera solo perchè amico del direttore - si è finalmente avverato.