Shout determinate per le finals di Caorle

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Oltre alla squadra maschile, il Cus Bologna potrà vantare anche la presenza delle Shout alle finali di Champions, in programma questo weekend a Caorle. Greta Melega, capitana della squadra insieme a Laura Farolfi e Francesca Sorrenti, ci ha rilasciato questa intervista.

P: Come state arrivando all’evento?
G: Ci siamo allenate con intensità e costanza. Abbiamo alle spalle 3/4 allenamenti a settimana con una parte di preparazione atletica (seguita attentamente da Rocco Di Michele) e una parte di disco (tenuta da me e dagli altri capitani Laura Farolfi e Francesca Sorrenti). Fisicamente siamo in formissima e siamo migliorate molto sia tecnicamente che tatticamente. Abbiamo lavorato anche fuori dal campo, pianificando gli allenamenti per colmare le nostre lacune e studiando le partite delle avversarie per non arrivare impreparate alle finali. 

P: Chi sarà presente della squadra?
G: Siamo la squadra dei CIU ma con le assenze di Irene Scazzieri, che si è appena operata al crociato, Giulia Sanguinetti e Cloe Gelsi che per motivi personali non riusciranno a partecipare. In aggiunta alle 20 agguerrite Shout ci sarà come esterna Anna Gerner, che già nel 2015 giocò insieme a noi durante le finali della Champions. Siamo inoltre contente di poter contare sull’aiuto e l’esperienza di Barbara Bondi, la cui presenza ai Regionals come allenatrice è stata fonte di sicurezza per tutta la squadra.

P: Quali sono le squadra che possono mettervi in difficoltà?
G: Conosciamo bene tutte le squadre e possiamo dire che quest’anno il livello è decisamente alto. Nel girone incontreremo SYC (GB), Crazy Dogs (CH), Woodchicas (GER), Mantis (AUT), Atletico (FIN) e sono proprio le finlandesi che temiamo maggiormente. Sono una squadra solida di giocatrici eccellenti che in passato hanno raggiunto il vertice in tornei di prestigio (seconde agli EUCF 2015 e prime agli europei per nazione dello stesso anno, giusto per citarne alcuni). Oltre a loro siamo impazienti di giocare nuovamente contro le Iceni (GB), la squadra che per molti anni non ha avuto rivali in Europa. Con loro abbiamo un passato sia di vittorie (come la semifinale della Champions dello scorso anno) che di sconfitte (in primis la brutta finale ad Amsterdam quest’anno) e per non lasciare nulla al caso noi capitani abbiamo analizzato il loro gioco per riuscire a metterle nuovamente in difficoltà.

P: Quali sono le aspettative e l’obiettivo da raggiungere?
G: Negli anni abbiamo lavorato duramente e ci siamo guadagnate posizioni sempre più alte nella classifica europea. Rispetto allo scorso anno siamo maturate nel gioco e i risultati si vedono. Per la prima volta arriviamo alle finali come prime di seeding (grazie all’ottima prestazione ai Regionals) e questo ci da una grande carica per le partite che dobbiamo affrontare. Andiamo alla Champions piene di entusiasmo e con il ricordo di tutte partite giocate e delle intense emozioni ad esse associate. Questo bagaglio di esperienze condivise ci ha reso più consapevoli non solo dei blocchi individuali e di squadra, su cui abbiamo lavorato intensamente quest’anno, ma anche e soprattutto del grande potenziale che abbiamo. Obiettivo della Champions è quindi vedere all’opera questo potenziale e cercare di fare il massimo per migliorare il risultato dello scorso anno. Le basi per toglierci un sacco di soddisfazioni ci sono, vediamo come andrà!

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...