Sotg e Mindfulness: esiste una relazione?

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Oggi abbiamo deciso di pubblicare un articolo “particolare”, uscito sul blog della squadra di Verona. Ci sembrava interessante condividerlo sperando possa farvi riflettere sullo spirito del gioco, che ieri è stato celebrato con la sua giornata internazionale.

Players must know the rules; be fair-minded and truthful; explain their viewpoint clearly and briefly; and allow opponents a reasonable chance to speak and resolve disputes as quickly as possible, using respectful language.*

Questi sono i capisaldi del concetto di Spirito del Gioco. Il concetto di Spirito del Gioco (SOTG – Spirit Of The Game) è la base teorica, l’ossatura, sulla quale è concepito il regolamento dell’Ultimate. Costruire il regolamento di uno sport partendo dal concetto di fairplay – in senso lato – è già di per sé una rivoluzione copernicana a livello non solo sportivo ma interdisciplinare; pensare a come lo SOTG potrebbe essere parte della vita tutti i giorni, forse, è voler costruire un’utopia ma, anche fosse, proprio in quanto utopia, rappresenterebbe un orizzonte di profondo significato per la vita di ogni giorno.

Pensando allora allo SOTG in questa sua Giornata Internazionale, che nasce con l’obiettivo di incoraggiare la discussione dei temi sullo Spirito e l’organizzazione di eventi formativi e promozionali sull’ultimate, mi ha molto incuriosito notare come le voci dello SOTG sembrino concretizzazioni dei pensieri elaborati dalla Mindfulness, una tecnica psicologica di meditazione che si dimostra efficace per la sua semplicità e per la focalizzazione dell’intervento sul momento presente.

I giocatori devono conoscere le regole.
Essere ragionevoli e leali.
Spiegare il proprio punto di vista chiaramente e velocemente.
Permettere agli avversari di parlare e risolvere la discussione nel minor tempo possibile.
Usare un linguaggio rispettoso.

Nel modo di presentarle, nel loro aspetto formale, queste regole evocano essenzialità e durezza, ma i loro significati aprono a dimensioni di gentilezza e purezza. Già qui, nascono i primi paradossi sportivi. Ma anche le sfide. Nel voler unire questi principi alla pratica sportiva agonistica, incoraggiando l’agonismo e la performance, risulta automatica la funzione pedagogica dell’esercizio e della gara, del contesto di gruppo, che sostengono la responsabilità dell’apprendimento.

Allora, la cosa che sicuramente hanno in comune il SOTG e la Mindfulness, è l’attenzione al momento presente e il comportamento dell’individuo durante quel momento.

“Mindfulness significa prestare attenzione, ma in modo particolare:

a) con intenzione**”: ci deve essere una volontà nel rispettare lo SOTG, nel decidere di aderire al sistema normativo indicato dalla comunità sportiva di riferimento. Aderire alle regole significa condividerne i valori, i fini, la ripartizione delle responsabilità.Tutte caratteristiche proprie anche dell’appartenenza a un gruppo;

“b) al momento presente**”: nella gestione delle chiamate ogni giocatore ha poco – ma sufficiente – tempo per respirare, spiegarsi, chiedere il punto di vista dell’altro, ascoltarlo, considerare il confronto e fare la chiamata (BE CALM Strategy***). Le regole vogliono che si arrivi a una decisione entro un tempo massimo di quindici secondi. Il momento presente. Aderire alle regole e impratichirsi sulla gestione dei momenti di conflitto aiuta a rispettare i tempi di gioco e agevola i processi di chiarimento tra i giocatori;

“c) in modo non giudicante**”: non vi sono figure terze alle quali è demantata la gestione delle decisioni sul regolamento, quella responsabilità è equamente divisa sui 14 in campo e sulle squadre contendenti in generale.

L’applicazione di una regola non sarebbe possibile nei termini previsti se avvenisse sulla base di preconcetti, giudizi personali, visioni campaniliste. Al di là delle ovvie critiche – è infatti un dato oggettivo che l’andamento della partita subisca interventi a causa della “parte umana”, i giocatori non sono robot – è indubbio l’effetto arricchente che l’approccio imparziale ed equalitario alla gara riversa su ognuno dei presenti in campo. Ma, se letto dal punto di vista della Mindfulness, oserei dire quasi curativo.

Lo SOTG e l’Ultimate forse non cambieranno il mondo, forse, ma potrebbero aiutare a vivere meglio?

* http://spiritofthegameday.org/
** http://www.mindfulnessitalia.it/cose/
*** http://www.wfdf.org/sotg/about-sotg/77-be-calm-strategy

(Nella foto, le squadre junior che hanno partecipato al torneo U14 e U17 di Milano, durante la giornata internazionale sullo Spirito del Gioco)

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...