Alla fine abbiamo vinto noi

E’ passata più di una settimana e ancora adesso sentiamo l’adrenalina di quella finale australiana. Ma le emozioni si stanno lentamente sedimentando e la nostra mente sta elaborando una visione sempre più chiara: alla fine abbiamo vinto noi.

Tutti noi abbiamo visto il film “Rocky” almeno 20 volte: un pugile di origine italiana, Rocky Balboa, sale sul ring contro il campione del mondo in carica, l’americano Apollo Creed.

Musica esaltante, allenamenti pieni di caricanza e un Sylvester Stallone impeccabile (praticamente al suo esordio cinematografico) rendono questo film un capolavoro del cinema internazionale. E il finale ce lo ricordiamo bene? Chi vince alla fine?

Tecnicamente è l’americano a confermare il titolo ma…

…nell’immaginario collettivo, anche se il film l’hai visto 20 volte, è Rocky a vincere: il pubblico lo acclama, lui si disinteressa del risultato e cerca la propria amata: ha capito che non è il finale quello che conta veramente, ma sono la prestazione e il percorso compiuto a rimanere nei ricordi e nei cuori delle persone.

Come per i 300 spartani, probabilmente anche Rocky sarebbe meno famoso se la fine fosse stata diversa. Se fosse il protagonista a vincere, probabilmente tutta la storia perderebbe di fascino, di eroismo, di amore.

La nazionale U24 rimarrà scolpita nella storia e nei nostri cuori come “Gli eroi di Perth”, gli italiani che hanno sfidato i campioni in carica, gli imbattibili americani e, nonostante il risultato dica 13-15 in favore degli Usa… alla fine abbiamo vinto noi.

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...