La storia dei Redbulls 2.0: il racconto di Alessandro Fiorentino

Dopo la vittoria del campionato 2016, i Redbulls si sono fusi con La Fotta… ma una nuova generazione di Redbulls ha preso vita e quest’anno è arrivata in serie A. Ripercorriamo questo straordinario percorso insieme ad Alessandro Fiorentino (che andrà ai WUCC insieme a De Lucca con il Cusb).

Questa è la storia degli attuali Redbulls (2018), il ciclo di giocatori successivo a quello che vinse il campionato nel 2016, che nella stagione appena terminata ha ottenuto un 4° posto all’esordio in serie A.

>Tutto è nato tre stagioni fa, correva l’anno 2014/2015: i Redbulls all’esordio in serie A arrivavano in finale per poi perdere contro la Fotta. Nel frattempo il processo di ricostruzione della nuova squadra di giovani Redbulls prendeva luogo: ragazzi di 16 e 17 anni militavano in serie C e gettavano le basi per la costruzione del team che quest’anno ha raggiunto svariati successi>.
I primi nomi su cui si fondò la squadra furono Lorenzo Palm, Alessandro Fiorentino, Ruggero Fermariello, accompagnati da un nucleo di giovani giocatori provenienti dalle scuole e da altre passate esperienze frisbeestiche che con il tempo in parte si è disperso e in altra parte si è sviluppato.
 
Nella stagione 2014/15 la squadra sfiorò l’accesso in serie B ai playoffs, ma venne comunque promossa nella seconda divisione dei Campionati Italiani dato che la squadra dei Jokers di Budrio (militante in serie B ) si sciolse. Nella stagione successiva la squadra venne integrata di giovani talenti da formare, classe 98 e 99, e prese grosso modo la formazione attuale con giocatori come Alessandro De Lucca, Riccardo Zanni, Riccardo Albertini e Lorenzo Gatti.

Centrato l’obiettivo playoffs, il team uscì ai quarti contro Parma, ma ormai era già insito il sentimento di rivalsa e la voglia di dimostrare il reale valore della squadra.

 

 
La stagione 2016/17, dopo l’arrivederci del capitano Palm (direzione Svezia) e forte dei nuovi innesti come Riccardo Venturoli, Paolo Martini e Riccardo Monti, vedeva una squadra matura e pronta a raggiungere l’obiettivo della promozione in massima serie!
Dopo una regular season tutta in crescendo, i Redbulls arrivarono  in testa alla classifica dopo l’ultima giornata. I playoffs 2017, giocati davanti al pubblico di casa,  prevedevano 3 partite tra 4 squadre e due sole promozioni: chi vince la semifinale giocherà la finale per l’accesso diretto; il perdente della finale giocherà il recovery game per il 2°/3° posto. Vinta agevolmente la semifinale contro Bergamo, arrivarono i Gremlins di Rimini e, dopo una partita perfetta in attacco, l’obiettivo serie A era raggiunto!
 
Nell’estate 2017 i Redbulls parteciparono all’europeo under 20 di Veenendaal in Olanda conquistando, con una cavalcata di 10 vittorie e 0 sconfitte, il primo Oro europeo maschile dell’ultimare italiano.
 
All’alba della stagione 2017/18, la massima serie fu oggetto della riforma federale che ha diviso la serie in A Elite e A Challenger: neopromossi, i Redbulls iniziarono la stagione con l’obiettivo di raggiungere l’elite con il miglior piazzamento possibile e di centrare la vittoria della second division nel prestigioso Tom’s Tourney di Brugges.
 
<Quest’ultimo anno è stato molto intenso a livello di allenamenti e di preparazione atletica: da marzo a giugno furono raccolti i frutti del duro lavoro di questi anni. Dopo 3 tappe con il 100% di vittorie e la conquista del 1° posto del Tom’s Tourney, arriviamo ai playoffs di Rimini con il quarto di finale per accedere nell’elite contro i cugini bolognesi degli Zero51. Dopo svariati allenamenti congiunti durante tutta la stagione, la sfida dell’anno era finalmente giunta>.
 
Match da subito tiratissimo. Il punteggio rimane equilibrato sino al primo half. Dalla seconda parte in poi, tirando fuori tutti i sacrifici fatti durante l’anno, con una difesa asfissiante che ha provocato il crollo mentale degli Zero051, ci siamo imposti per 13-8, zittiamo i cugini (e smentiamo le previsioni di Davide Morri), accedendo dunque alle semifinali contro La Fotta White.
 
<Dopo la semifinale contro i vicecampioni italiani senza troppe aspettative, persa per 15-8, ad attenderci domenica c’erano i padroni di casa del Cotarica nella finale 3°/4° posto. Partita ad alta intensità, iniziata però in malo modo con un secco 3-0 per i riminesi, convertito in un 7-6 loro all’half time. Da quel punto in poi la partita è stata segnata da una molteplicità di nostri errori offensivi che hanno concesso punti facili al Cotarica che ha poi chiuso il match 13-8. Probabilmente non era ancora arrivato il nostro momento per arrivare in cima: parte della maturazione deve ancora essere compiuta e ci sarà ancora molto da lavorare il prossimo anno per ottenere i successi desiderati.
Sta di fatto che è già la seconda volta che il CUSB riesce a crescere una squadra di giovani promesse che gioca insieme da tempo e che riesce ad arrivare ai vertici del campionato italiano in poco tempo, segno di un ottimo lavoro sul settore junior. E mentre i Red Bulls 2.0 continuano a crescere, già si lavora per il terzo ciclo>.
 
So… #StillTrustTheProcess #StillGoBulls
Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...