Arturo Laffi: “Sarei stato soddisfatto se fossimo arrivati quinti”

C’e un po’ di delusione per la prestazione dell’Italia U20 ai mondiali di agosto. Abbiamo intervistato Arturo Laffi, allenatore insieme a Giovanni Santucci, per un commento generale sulla prestazione dei ragazzi.

<Il risultato finale ci sta un po’ stretto, mi sarei sentito pienamente soddisfatto se fossimo arrivati 5°. Giocarsi la finale 3°-4° posto sarebbe stato il massimo, invece la settima posizione è appena sufficiente come voto>.

Per dovere di cronaca, bisogna ricordare che la squadra era composta da tanti U17, quindi l’età media era decisamente bassa rispetto a molte altre nazionali.

<Sul torneo> prosegue Arturo Laffi <diversi ragazzi hanno dimostrato una minima preparazione mentale al torneo, sia per quanto riguarda l’approccio alle partite sia per vivere un mondiale. Forse alcuni li abbiamo un attimo sopravvalutati. Per quanto riguarda strettamente il gioco, abbiamo sprecato diverse occasioni fondamentali (vedi le 3 partite perse allo universe): ci sono state persone che si sono prese responsabilità e hanno giocato, altre che a turno hanno parecchio delegato>.

<Forse anche la selezione è stata fatta molto in anticipo e alcuni si sono troppo rilassati sapendo di essere già dentro>. Il numero dei giocatori è stato infatti deciso già a fine dicembre, per dare tempo ai selezionati di prenotare il volo aereo con anticipo senza spendere troppi soldi: si trattava della prima volta in cui le U20 uscivano dall’europa per disputare un mondiale.

<Il più grande rimpianto rimane la sconfitta con la Nuova Zelanda che ci avrebbe fatto incontrare GB in una finale 5°-6° decisamente alla portata. Rimaniamo comunque fiduciosi, dal gruppo 2017 che ha vinto l’europeo sono cambiate molte persone: per i prossimi anni abbiamo ottime prospettive ma ci vuole un salto di qualità mentale da parte di tutti i ragazzi>.

 

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...