Champions 2018: intervista alle capitane delle Shout

Irene Scazzieri e Anna Ceschi sono le 2 capitane della formazione bolognese che ha conquistato la Champions 2018. Ecco cosa ci hanno raccontato di questa storica esperienza.

Irene Scazzieri: <La Champions è stata incredibile! Avevamo un girone molto difficile con avversarie decisamente forti e per passare dovevamo piazzarci nei primi 2 posti. Alla fine, nonostante la sconfitta nell’ultima partita con la qualificazione già in tasca, siamo passate come prime. In semifinale ci aspettavamo di trovare le russe Brilliance ed eravamo un pelo preoccupate perchè le conoscevamo poco e subiamo il loro gioco… e invece si sono classificate le Mantis come seconde dell’altro girone. Loro le conoscevamo molto bene, così applicando alla perfezione le indicazioni date alla squadra siamo riuscite ad avere la meglio.

In finale poi ci siamo ritrovate nuovamente le Iceni, già battute nel girone: in questi match loro però sono più esperte di noi, più grandi e sanno meglio come gestire le emozioni e ogni aspetto di queste partite decisive. E la vera differenza l’ha fatta la nostra linea di difesa che ci ha salvato in tante occasioni, soprattutto perchè siamo partite male, con un breack subito, e non era facile reagire. Col passare del tempo si è anche alzato del vento e questo credo ci abbia agevolate visto che loro hanno una tecnica maggiore di noi, però noi avevamo davvero l’occhio della tigre questa volta, sentivamo che era il nostro momento, Wroclaw ci doveva portare bene, proprio come 7 anni fa. E così è stato.

Per il risultato ottenuto mi sento di ringraziare le esterne che erano davvero forti, però bisogna sottolineare che la vittoria è arrivata davvero di squadra, nessuna ha fatto l’eroe e tutte ci siamo messe in gioco, coinvolgendo l’intero gruppo>.

Anna Ceschi: <Questa Champions è stata una delle emozioni più forti della nostra vita. Dopo la delusione del mondiale avevamo tutte un po’ il dente avvelenato e il problema principale emerso era sempre quello mentale, non riuscivamo a stare concentrate nelle partite decisive, quelle da dentro o fuori.

C’e da dire però che rispetto all’anno scorso siamo una squadra molto diversa, siamo cresciute quest’anno e abbiamo lavorato molto per creare un gruppo decisamente più omogeneo: abbiamo ancora delle individualità che si prendono la squadra sulle spalle, ma il solo fatto di aver creato due linee completamente separate e specializzate è segno che siamo più squadra. Abbiamo giocato tutte, proprio perchè ognuna aveva un suo ruolo e una sua posizione organica.

Per quanto riguarda i ringraziamenti, vorrei farlo in particolare con le esterne perchè si sono integrate veramente bene, in primis Vanessa Barzasi e Beatrice Sisana.

La cosa più importante però secondo me è stato il tenere mentalmente in finale: le avversarie ci avevano sempre battuto nelle partite decisive mentre stavolta siamo state più ciniche di loro e, oltre ad avere messo in campo una ottima prestazione, abbiamo anche portato a casa il risultato, alzando il livello nei momenti chiave come mai eravamo riuscite a fare prima>.

 

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...