Tensione in federazione: si dimette Filippo Bonali

Filippo Bonali, consigliere federale e presidente della commissione campionati, si è dimesso nella giornata di ieri. Leggiamo le sue dichiarazioni, inviate a tutte le società affiliate alla FIFD.

Sono costretto a rassegnare le dimissioni dal mio ruolo di consigliere federale, in quanto il Direttivo non esiste più dal mio punto di vista. Era una situazione agonizzante che si trascinava da lungo tempo e che forse molte ASD non hanno potuto percepire dall’esterno.
Me lo impone la serietà con cui ho cercato di svolgere l’incarico assegnatomi con le elezioni del 2016, me lo impone la responsabilità che ho davanti alle ASD che han pensato potessi aiutare FIFD a crescere. Forse ci sono riuscito nella mia piccola parte della Commissione Campionati di cui rivendico con orgoglio alcuni risultati di efficienza e ringrazio i suoi membri, ma è il Direttivo che non funziona più.
Mi prendo assolutamente la mia parte di responsabilità nel non aver saputo convincere o coinvolgere gli altri consiglieri affinchè vi fosse un reale cambiamento, ma sono a posto con la coscienza per l’impegno e la dedizione messa ogni singolo giorno, avendo partecipato ad ogni riunione e discussione, cosa che non posso purtroppo dire di altri. Passerò per il cattivo e traditore nel rivelarvi tante cose, che sono tutt’altro che segrete, ma altrimenti non si capirebbe il mio gesto.

Sono stufo di scannarmi sempre con le solite 4-5 persone che ci mettono l’anima, su un totale di 11, con idee sicuramente diverse, ma almeno fanno quello per cui sono state elette.
Già le cose che dovrebbe fare un direttivo come quello di una FIFD in buona espansione sono tante se si lavorasse intensamente in 11, figuriamoci se si è in numero inferiore.

Siamo arrivati allo stallo dell’operatività, ma anche delle idee. In questi anni, a parte un periodo di entusiasmo iniziale, si sono logorati velocemente i rapporti perchè si remava in direzioni diverse, ognuno con le proprie legittime idee o i propri forse meno legittimi interessi.

Il tutto è frutto di una FIFD poco matura e di un sistema di voto assurdo che non permette di creare un minimo di squadra di “governo”. Andando con ordine intendo presentarvi le problematiche, affinchè le asd ne prendano coscienza e magari in futuro si prevengano tali situazioni.

Parto dal fondo dicendovi che se un Direttivo ha individuato dei suoi problemi interni operativi, e prova a discuterne in una riunione di settembre a cui solo 5 persone su 11 partecipano, come spesso accaduto, e decide di provare a modificare lo statuto affinchè il prossimo direttivo non li abbia e poi nemmeno ci riesce per assenza nella discussione di molti membri e assenza fisica di voti nel momento del voto, vuol dire che non è argomento di interesse il migliorare la situazione.

E’ solo l’ultima di tante situazioni assurde. Mi dimetto perchè molti altri che ormai da mesi o anni non partecipano al direttivo non hanno il coraggio di farlo, e con il loro immobilismo bloccano e rallentano i lavori che dovrebbero essere svolti per il bene di tutti i tesserati. Non lo fanno loro, allora lo faccio io, sperando di dare un segnale.
In verità non c’è nemmeno una lista di persone in attesa fuori dalla porta per sostituire eventuali consiglieri dimissionari e su questo le asd dovrebbero interrogarsi.

Non intendo più prendermi delle responsabilità ulteriori in queste condizioni, visto che lo statuto le assegna al presidente e al direttivo. Troppe persone continuano ad astenersi per non decidere. Troppe persone nemmeno votano e se gli si appunta qualcosa se ne risentono.

Siamo arrivati a dicembre 2019 e non c’è ancora un bilancio previsionale pronto, e non c’è in vista alcuna riunione per discuterlo in Direttivo, quando la normalità lo vorrebbe presentato all’assemblea autunnale, a causa di alcune commissioni in perenne ritardo. Alla stessa assemblea il bilancio è stato consegnato il giorno prima senza dare possibilità alle ASD di leggerlo e discuterne internamente. Addirittura mancava una relazione intera di una commissione perchè ci si era dimenticati di farla.

E’ difficile ricostruire le decisioni assunte in Direttivo perchè mancano i verbali delle riunioni, quelle poche o pochissime fatte per continue assenze. E di conseguenza si è proseguito con uno stillicidio di mail tra litiganti quando vedersi di persona forse avrebbe permesso altri toni.
Ognuno di noi con la sua vita, gli impegni dirigenziali nella sua ASD, gli impegni atletici nella sua squadra e pure il Direttivo. Non per tutti in questo ordine di importanza che ho scritto.
Forse è il momento di capire che chi si candida deve essere conscio di avere tempo da dedicarvi e non essere lì solo per occupare un posto per la propria ASD e schiacciare un bottone a comando.
Non siamo riusciti ad ampliare le risorse umane a disposizione della Fifd anche quando capivamo di essere in affanno. Sembrava un’onta chiedere aiuto e farsi affiancare. E’ vero siamo volontari e non professionisti, ma nulla ci vieta di cercare di essere professionali. Alcuni han voluto tenere troppo nelle mani tutte le decisioni e anche l’operatività, senza delegare e poi controllare adeguatamente.

E purtroppo anche da alcune asd non c’è stato sempre altrettanta precisione, complicando ulteriormente ogni attività di per sè semplice.

Abbiamo fallito la strada di approccio al Coni. Fai tu? Faccio io? No, scusa non ho avuto tempo? Così non mi piace! Eccc…… Era la mission di questo mandato e vi abbiamo rinunciato perchè ci siamo accorti che non siamo stati in grado di dare una struttura seria alla nostra federazione e quando ci abbiamo provato, e qualcuno ci aveva anche provato, c’era sempre l’incombenza di un campionato, di una nazionale o di un evento che ci portava a rimandare la cosa perchè ci si muoveva sempre troppo tardi, oberati dagli impegni contingenti.

E’ mancata la voglia di darsi delle regole e poi rispettarle.
L’esempio del regolamento SOTG è stato paradossale, uno scollamento clamoroso tra chi operativamente scriveva e pensava e chi poi decideva, fino ad arrivare a sanzionare e poi ritrattare il tutto per evitare l’ecatombe di sanzioni.

Un altro esempio è quello di avere tantissime persone ai raduni nemmeno tesserate, ormai da anni. Intere frotte di ragazzi di alcune società son lì senza un “permesso”. Attualmente sono stati anche selezionati tanti ragazzi che per i primi due raduni non erano tesserati, anche con la propria asd nemmeno affiliata. E’ colpa delle ASD? E’ colpa di FIFD che non controlla? Si sono sentite le scuse più assurde, che non intendo più avallare né coprire. Si è detto “faremo, vigileremo” e siamo ancora nella stessa situazione.

Ci sono asd che tesserano come atleti anche i tecnici, anche quelli che poi allenano delle nazionali e nonostante sia stato segnalato in passato poi non si è deciso nulla in merito.

Avevamo una commissione Giustizia, con un buon regolamento giustizia a disposizione, che dopo aver lavorato per un po’ ad un certo punto si è svuotata per dissidi interni, creando così un vuoto, senza che nessuno si preoccupasse di capire come riempirlo. E’ effettivamente scomodo a volte dover agire in questo grande gruppo di amici che è FIFD, ma se la si vuole far crescere serve far rispettare i patti chiari stabiliti.

Abbiamo uno Statuto che non permetterebbe a molti dei consiglieri, me compreso, di essere in Direttivo per conflitto di interessi essendo dirigenti delle ASD e membri federali, e per alcuni tale conflitto si estende pure su un livello economico. Ma siamo stati eletti tutti senza che nessuno obiettasse nulla a riguardo.

Siamo stati eletti tutti perchè non c’era nessun altro. Le ASD dovranno decidere se essere partecipi di una federazione o se stare alla porta. E quando tra 1 anno si dovrà eleggere un nuovo consiglio, se nel frattempo non si è fatto nulla, ci si ritroverà con un sistema di voto NON specificato. Lo statuto non specifica con che criterio si votino i consiglieri. Vuol dire che la volta scorsa forse si sono arrangiati stabilendo un criterio?
E anche la distribuzione dei voti, se rimanesse così, sarebbe fuori da qualsiasi criterio democratico. Non si dà alcun peso alla partecipazione bensì tantissimo a chi vince l’evento sportivo, con aberrazioni ad esempio equiparando dei campionati assoluti a tappe con dei beach di un weekend.

Perchè deve avere più peso il merito sportivo sul campo rispetto al merito partecipativo democratico e all’impegno nello sviluppo all’interno di una associazione/federazione? Il famoso CONI dice che ci vorrebbe un rapporto di 1:15 tra il proprio voto di base di una ASD e il voto plurimo, attualmente chi detiene la massima proporzione detiene 1:160. Nonostante abbia ultimamente messo in luce la cosa nulla si è mosso. Ho proposto anche di informare le ASD di come funziona il sistema di voto, per renderle consapevoli, ma ho trovato gentile diniego a riguardo. Da domani potrò farlo visto che i conti me li son fatti io con dei dati pubblici che conoscete tutti cioè le classifiche dei campionati passati. Probabilmente si preferisce un elettorato inconsapevole, nascondendosi dietro la scusa del non voler generare confusione.

Abbiamo uno statuto che dice anche tante altre cose che non vengono attuate, ma il Direttivo, quindi me compreso, si è preoccupato di seguirlo e pensare se modificarlo troppo tardi. Siamo una federazione/associazione che sta crescendo a ritmo elevato solo da qualche anno e se non decidiamo quali regole tenere ben fisse faremo fatica a farci seguire dagli affiliati che si sentiranno smarriti e a volte potranno subire trattamenti diversi o subire torti vedendo però concludere tutto a tarallucci e vino o con alzate di spalle.

La mia lettera di dimissioni è sicuramente negativa, ma non nego che alcune cose positive siano state fatte, ma per farle c’è voluta una difficoltà enorme a causa di ostacoli che io ritengo inutili posti dallo stesso Direttivo. In un altra condizione, come speravo all’inizio e credo lo sperassero molti degli altri consiglieri, si sarebbero potuti fare passi da gigante visto il potenziale che ha FIFD. Ognuno a modo suo ha tentato di proporre le migliorie che aveva in testa, ma non trovando appoggio nella squadra del direttivo a volte ha fatto fatica, altre volte ha desistito. Ormai ritengo che non vi siano più nemmeno le condizioni minime di relazioni umane per fare un lavoro decente come lo imporrebbe il ruolo, è cresciuto troppo il sospetto, il dissapore, la differenza di vedute, gli interessi, l’assenteismo, quindi sono amaramente costretto a dimettermi.

La lista di problemi è stata lunga, ma sapevo che non sarebbe stata una passeggiata. Come ho fatto in altri ambiti, per cercare di cambiare le cose bisogna mettercisi in prima persona, e solo chi lo fa può rendersi conto delle problematiche. Da fuori è troppo facile criticare. Il mio augurio ed invito, anche se probabilmente non vi ho invogliato, è quello di farvi avanti.

Qualcuno forse tenterà di contestare, screditare o minimizzare quanto ho scritto. Per fortuna sono convinto che alcuni di quelli che leggeranno sappiano quanto impegno, coerenza e possibilmente trasparenza ci ho messo visti i confronti assidui avuti in questi anni e la disponibilità dimostrata a discutere. Se qualcuno avrà bisogno di chiarimenti il mio numero ce l’ha tutta FIFD, anche i ragazzini che bypassando le asd mi telefonavano per avere info sulle tappe.

Per quanto riguarda i campionati, tema per molti più interessante delle diatribe di un direttivo, lascerò a disposizione nei prossimi giorni tutte le informazioni ordinate nel miglior modo possibile affinchè con l’anno nuovo si possa andare avanti regolarmente, almeno per i CIU.

Ci si vede sui campi.

Filippo Bonali

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...