In Puglia sono nate 2 squadre di ultimate

Sono 2 le squadre (“gemellate”) appena nate nella regione pugliese. Abbiamo intervistato uno degli autori di questo strabiliante successo.

Le 2 squadre pugliesi appena nate si chiamano Shamanìn e Disc&Disc. Per farci raccontare questa splendida storia per il frisbee italiano, abbiamo intervistato Giuseppe Lobaccaro, capitano e allenatore degli Shamanìn.

<Gli Shamanìn nascono dalla volontà di diffondere l’ultimate nel nostro territorio assetato di novità, di sport e di cultura, di possibilità di crescere e di esplorare. Siamo un gruppo di giovani di Gravina in Puglia e dintorni che conta al momento una dozzina di giocatori tra i 17 ed i 29 anni, ma siamo in crescita e puntiamo molto sull’arrivo della primavera per fare il salto definitivo.

Per quasi 2 anni ho giocato nella grande famiglia che è l’Associazione Ultimate Torino, in particolare nei Beecerin. Forte di questa fantastica anche se breve esperienza nel mondo dell’ultimate, non appena sono rientrato in Puglia ho subito dedicato gran parte del mio tempo libero a ricreare le condizioni affinché l’ultimate continuasse ad accompagnarmi nel mio percorso di vita, convinto di fare qualcosa che giovasse sia alla mia comunità (visti i valori educativi di cui l’ultimate si fa portavoce e la necessità di alternative innovative alle solite discipline principali in un territorio che a in quanto a svaghi e sport offre poco, soprattutto a livello femminile) sia a tutto il movimento italiano, in quanto serve una maggiore copertura territoriale per ambire all’accesso al CONI e quindi alle olimpiadi. Così, nella primavera del 2019 (dopo aver contattato invano i giocatori della vecchia BARIDISC,a quanto pare ormai totalmente inattiva) ho cominciato a sondare il terreno facendo volare il disco in ogni dove e presto ho cominciato a trovare amici ipnotizzati come me dalle mirabolanti traiettorie del disco ed affascinati dallo spirito del gioco.

Purtroppo però il passo tra lanciare nelle piazze e nei parchi e giocare ad ultimate è lungo, e ci sembrava un miraggio riuscire a trovare almeno 10 giocatori per fare una partita vera e propria. E’ a questo punto che entrano in scena in nostri carissimi Disc&Disc di Corato. Infatti quasi in contemporanea a noi, Simone Grosso (ex Donkeydivers) provava a mettere su una squadra nella vicina Corato ed unendo le forze siamo riusciti a giocare a luglio 2019 la prima amichevole tra le due nascenti realtà. Dopo quella partita abbiamo subito capito che insieme potevamo accelerare la crescita del movimento e abbiamo continuato a sfidarci all’incirca una volta al mese, acquisendo man mano confidenza con le dinamiche di gioco.

Così, approfittando delle belle giornate estive e dei fuorisede rientrati per le vacanze abbiamo intensificato la crescita e a fine settembre abbiamo deciso di entrare in una associazione sportiva, l’Asd Salvatore Gramegna, che ci ha subito accolto con entusiasmo e ci ha messo a disposizione la palestra di una scuola elementare, anche se solo una volta a settimana, per allenarci.

A questo punto ci serviva solo un nome che ci rappresentasse, scelta che ha preso più tempo del previsto perché cercavamo una parola che fosse sia dialettale che inglese: dopo svariati tentativi (l’ispirazione è arrivato solo ai primi giorni del 2020) siamo approdati a Shamanìn, che è un richiamo sia alla parola inglese shaman (sciamano) sia al famoso termine dialettale barese sciamaninne (non so esattamente come si scriva) che significa letteralmente andiamo/let’s go.

La cosa ci ha convinti subito perché in entrambe le accezioni ci rispecchiamo parecchio:
– Shaman perché l’ultimate è l’unico sport in cui viene espressamente utilizzata la parola SPIRITO ed il ruolo dello sciamano è appunto quello di mediare tra il mondo sensibile e quello spirituale, quindi ci siamo immaginati come sciamani che risvegliano lo spirito del gioco sopito nella roccia carsica della murgia;
– sciamaninne invece rappresenta sia una esortazione auto-motivante, sia un richiamo al muoversi insieme verso una occasione di diffusione e partecipazione a questo sport spettacolare, anche col fine di rivitalizzare la socialità quotidiana nel nostro sud grazie alla scia positiva che questa disciplina lascia attraverso inclusione e innovazione.

Così a gennaio 2020 avevamo un nome, una identità, un avversario, ma solo una vaga idea di cosa fosse l’ultimate. Quello che ci voleva era un torneo, che è arrivato con il tempismo perfetto, infatti unendo le forze con Corato abbiamo partecipato al born to play 2020 a bologna con il nome di PULLIESI, in cui non abbiamo neanche sfigurato riuscendo ad arrivare quinti, perdendo solo con le prime due squadre in classifica formate da giovani promettenti dei Discobolo e del CUSB. Non male per una formazione composta per 8/10 da ragazzi che si allenano una volta scarsa a settimana da settembre. Ma aldilà del risultato siamo tornato più forti, più convinti di quello che stavamo facendo e vedevo negli occhi dei miei la voglia di portare il mondo dell’ultimate da noi.

Durante il viaggio di ritorno già pensavamo a quali potessero essere i prossimi tornei (speriamo nel sundisc, forse kiss my summer) e a come espanderci in modo da avere una squadra solida e poter organizzare a nostra volta un torneo già nel 2021.

Con la federazione abbiamo un ottimo rapporto, la FIFD hanno dimostrato interesse nei nostri confronti e la volontà di darci una mano nella nostra missione, infatti stiamo già collaborando per portare l’ultime nelle scuole della provincia di Bari visto che tra Corato e Gravina abbiamo già 3 tecnici federali e alcune scuole ci hanno già dato la
disponibilità di inserire l’Ultimate tra le attività sportive pomeridiane. Nonostante ciò non riusciremo ad affiliarci prima del 2021, visto il numero ancora esiguo di giocatori e la scarsa esperienza, ma l’obbiettivo è appunto riuscire a partecipare ai campionati già l’anno prossimo, magari sempre con l’aiuto dei Disc&amp;Disc. Per questo 2020 ci accontentiamo di partecipare prestando qualche giocatore ai neonati Moletov di Torino.

Per quanto riguarda gli obiettivi a breve termine, vorremmo raggiungere i 25 iscritti entro la fine dell’anno, partecipare ad almeno 2 tornei nel 2020; partecipare ai campionati FIFD 2021 con Corato; aumentare il numero di tecnici in squadra per avere più risorse da mandare nelle scuole; organizzare un torneo nel 2021/2022, sfruttando l’attrattiva turistica delle nostre zone, magari un beach>.

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...