Il movimento italiano di disc dog: nascita, sviluppo e… un mondiale in casa alle porte

Scopriamo la realtà italiana del disc dog, nato nel 2008 ma cresciuto velocemente e con un campione del mondo già nel 2014.

La storia del disc dog italiano inizia nel 2008, con un manipolo di otto-dieci persone appassionate di cinofilia, ma definite un po’ degli outsiders. Dopo aver visto alcuni video su youtube decidono di iniziare a cimentarsi in questo nuovo sport di origine americana. Questo nucleo iniziale voleva cercare qualcosa di nuovo, un attività da fare col proprio cane un attimino diversa. Le prime gare neanche a dirlo vedevano una partecipazione bassissima una decina o al massimo una ventina di persone, si giocava “judge and play” non c’erano giudici formati né campi gara fenomenali, ma solo tanta voglia di divertirsi.

Lentamente negli anni questa attività ha iniziato sempre di più ad avvicinare giocatori da tutto il paese: uno step importante per la diffusione di questo sport  fu il mondiale Skyhoundz del 2014, vinto da Matteo Gaddoni, primo italiano a vincere un mondiale di questo formato, nonché il primo vincitore non statunitense. Negli anni a seguire si è incominciato ad organizzare stages, tra cui il storico stage con Peter Bloeme che contò una cinquantina di partecipanti, corsi giudici e tanto altro. Soprattutto il passo importante fu creare il campionato italiano, con un suo formato, prima il DDGP (disc dog grand prix) e dopo il DD4S (Disc Dog For Us) che ha dato la possibilità a molte piccole squadra di organizzare gare senza le pressioni dei grandi formati, e di creare un sistema radicale ben ripartito sul territorio, in modo da non costringere i giocatori a trasferte lunghissime.

La nostra nazione inoltre negli anni è diventata sempre più fulcro del disc dog europeo, ospitando importantissime gare internazionali come gli europei AWI, poi gli europei Skyhoundz ed infine nel 2020 saremo la casa del disc dog mondiale, ospitando il mondiale UFO, con annesse gare satellite di qualificazione. Il movimento italiano conta ad oggi un numero sempre crescente di giocatori appassionati e praticanti, pronti a mettersi in gioco.

I giocatori del nostro paese al momento sono circa trecento, provenienti principalmente dal centro nord Italia, anche se negli ultimi due anni c’è stata una crescita al sud, grazie anche a due giocatori siciliani che hanno inanellato ottime prestazioni di coppia a livello mondiale. Nel 2019 non era difficile trovare giocatori italiani nelle top 10 di europei e mondiali, questo a riprova della ottima qualità dell’italian style amato in tutto il mondo.

Nella foto di copertina, Matteo Gaddoni.

 

Articolo di Filippo Salsa

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...