La rivoluzione del DDT. “Vogliamo creare un torneo di alto livello”.

La bellezza delle montagne del Trentino è mozzafiato: prati verdi, boschi frondosi e ricchi di vita, laghi nascosti e torrenti di acqua freschissima; e infine, le vette scoscese dei monti che sfidano il cielo blu. Un vero paradiso… Ed è proprio in questo paradiso che va in scena il DDT (Dolomites Disc Tournament), che in pochi anni è diventato uno dei tornei più interessanti del panorama italiano. Massimo Calzà racconta a noi di Itadisc quali novità ha in serbo l’edizione 2017…

L: Nonostante il DDT sia un torneo relativamente giovane, la crescita che ha avuto in poco tempo è stata davvero impressionante. A cosa credi sia dovuta?
M: L’impulso maggiore alla crescita credo sia dato dall’alto livello dei servizi offerti. Non abbiamo mai incassato nulla e abbiamo sempre reinvestito tutto, per abbassare la spesa per le squadre e fornire sempre tanta qualità in ogni aspetto: valorizzazione del territorio, delle location e del cibo, livello delle strutture, posto di primo piano dato al divertimento. E, visti i grandi progressi fatti sia nei nostri eventi indoor (quest’anno due: DDT indoor e Discquake, un evento di beneficenza per le popolazioni colpite dal terremoto dello scorso ottobre) che negli eventi outdoor degli scorsi anni, abbiamo deciso di fare un passo successivo, con un impegno ancora maggiore di risorse umane e tempo.

L: Parlaci un po’ del torneo: cosa ci aspetterà?
M: Il torneo si svolgerà il 17 e 18 giugno nel parco di Melta di Gardolo, presso Trento, e sarà aperto alle categorie Open, Women e Juniores U20. Otto campi in erba e in sintetico di prima fascia, spogliatoi nuovissimi, un parco con campi da basket, piste ciclabili, aree giochi immerso nella splendida cornice del Trentino sono solo alcune delle cose che attendono i nostri ospiti. Il nostro scopo è quello di alzare il livello della competizione attraverso una vetrina all’altezza. Oltre a diffondere il grande lavoro di promozione fatto dalla società sul territorio, si vuole passare da quella che era una due giorni di solo divertimento a un vero e proprio evento sportivo in cui coniugare al divertimento i valori fondamentali del nostro sport: competitività, agonismo, rispetto per l’avversario.  Dobbiamo questa grande opportunità soprattutto al CSI, che quest’anno si è preso carico dei costi e di parte dell’organizzazione del torneo: ed è la prima volta in Italia che un ente sportivo si occupa di un evento del genere, premiando le squadre vincitrici, gli MVP delle rispettive categorie e garantendo un posto di primo piano al nostro sport a livello mediatico. Inoltre presenzierà la FIFD con uno stand apposito e sono stati invitati a partecipare gli esponenti regionali del CONI.

L: Come sta andando il reclutamento delle squadre? Quali sono le deadlines?
M: Fin’ora abbiamo 23 squadre iscritte nelle varie categorie; si punta a coinvolgere molte società italiane e ad attirare molte squadre europee. In questo senso abbiamo già avuto contatti da squadre austriache, slovene, slovacche e croate. Inoltre, per quanto riguarda la categoria junior, abbiamo invitato le rappresentative nazionali dei paesi europei: sarà un occasione davvero per tutti di confrontarsi ad alto livello con tante realtà diverse. Per quanto riguarda la deadline, il termine ultimo per iscriversi è il 30 aprile.

L: Perché partecipare al DDT 2017?
M: C’è la possibilità di partecipare ad un torneo di carattere internazionale di alto livello, vicino a casa. E anche in quest’occasione sarà garantita la massima qualità in tutti gli aspetti, dentro e fuori dal campo.

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica