Al Paganello l’Italia Open ha dimostrato il suo valore

Possiamo dire che siano stati un po’ la sorpresa di questo Paganello nella divisione Open. Abbiamo intervistato Edoardo Trombetti, giocatore-capitano-allenatore dei nostri azzurri.

P: Come è andato questo Paganello?
E: Il torneo è andato molto bene. Ogni partita era importante visto il formato Swiss Draw e siamo stati bravi a spingere sempre in campo, ruotando tutti. Molti di noi ancora non si conoscevano, quindi non è stato facile fare le linee di attacco e di difesa, ma c’è stata subito una ottima sintonia. Dopo la prima giornata abbiamo effettuato degli aggiustamenti che si sono rivelati efficaci è siamo saliti di livello giorno dopo giorno.

P: In finale però cosa è successo?
E: Peccato per la finale, eravamo sopra di 2 ma non siamo riusciti a chiuderla, ci è dispiaciuto perderla in casa davanti ai molti spettatori italiani. Però la finale è stato un bello spettacolo e siamo riusciti a dimostrare il nostro livello. Avevamo già giocato e perso contro gli Zamperl nella prima giornata ma, come dicevo prima, siamo cresciuti durante tutto il torneo. Stavolta eravamo riusciti a contrastarli… poi nel finale ci è mancato qualcosa.

P: Ora cosa vi aspetta?
E: Nei prossimi raduni insieme a Giulio Cortellini capitano dell’attacco dovremo affinare qualche giocata e qualche sintonia. Il risultato ottenuto ci ha comunque dato molta fiducia. Mi permetto in particolare di elogiare Arturo Francini, Enea Pesaresi e Carlo Ometto per la grande prestazione. Fiero di fare parte di questa squadra. Al mondiale manca poco, è il momento di mettersi sotto per arrivare con la migliore forma possibile!

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...