MUD: verso i nuovi orizzonti dell’ultimate femminile

MUD come il nostro movimento che promuove l’Ultimate femminile. MUD come le strisce di fango sul viso di chi non vuole sottrarsi a nessuna sfida. MUD per chi il #PLAYLIKEAGIRL è un vanto. MUD per chi è già al suo ennesimo torneo e per chi deve ancora cominciare. MUD perché lo sport di squadra può insegnare tanto. MUD perché è bello sentirsi parte di qualcosa. MUD dove chi è sporco di fango è un’eroina.” Dopo l’atterraggio sui social della pagina ufficiale, in molti (compreso il sottoscritto) si sono domandati: ma di cosa si tratta esattamente? A rispondere ai nostri interrogativi è Eva Artoni, responsabile e tra le ideatrici del progetto nel 2016.

L: Come nasce l’idea di MUD e di cosa si tratta?
E: MUD nasce dalla volontà di far crescere l’ultimate femminile, visto che la divisione femminile fatica a decollare a livello numerico e qualitativo. Sulla scia dell’entusiasmo GUM (Girls’ Ultimate Movement) e dopo un confronto con le atlete nazionali americane durante lo scorso evento mondiale, noi coach ed alcune atlete della nazionale femminile abbiamo deciso di agire dopo l’attenta cura di ogni singolo dettaglio. Innanzitutto siamo partite con lo sviluppo dei materiali utili per i clinic (merchandising, dispense etc) e la strategia di comunicazione. Stiamo ponendo molta attenzione sui social: siamo attive e postiamo molto spesso informazioni utili riguardo al movimento femminile, ai nostri eventi e non solo. In secondo luogo ci siamo dedicate alla programmazione dei clinic in alcune città italiane: ci daranno la possibilità di lavorare sui numeri e sul coinvolgimento di tante giovani e giovanissime ragazze. Il progetto MUD è supportato dalla commissione sviluppo FIFD ed ha obiettivi ambiziosi. Il team Mud è costituito dalle allenatrici e da un gruppo di giocatrici provenienti dalla nazionale femminile che nel 2016 che ha preso parte ai WUGC di Londra e da altre figure che successivamente abbiano dimostrato interesse nello sviluppo di questo progetto.

L: Parlaci un po’ di questi clinic.
E: Il clinic è l’evento a cui si è pensato per dare continuità alla preparazione fatta nelle scuole da parte delle società e dei singoli club ed allo stesso tempo per migliorare il livello delle squadre esistenti. Molti club in Italia, infatti, non hanno una squadra femminile e le ragazze che sarebbero disposte a mettersi in gioco, potrebbero perdere rapidamente interesse: non se la sentono di affrontare una realtà nuova da sole oppure mollano senza avere sperimentato l’ultimate femminile. I clinic servono proprio per coinvolgere numeri di ragazze consistenti, attraverso momenti costruiti per creare entusiasmo e per supportare queste giovani. La formula del clinic è stata sperimentata con successo lo scorso 20 maggio a Padova: circa venti ragazze hanno preso parte al raduno sotto la guida di due coach MUD e, nonostante la pioggia e il maltempo, si sono messe in gioco senza paura! Si cercherà di raggiungere tutte quelle società che non hanno un settore femminile o che lo vogliano incrementare.

L: Quali sono gli obbiettivi di MUD a breve termine?
E: La diffusione del progetto nella maniera più capillare possibile. Presto sarà inviata una mail a tutti i presidenti delle varie società con tutte le informazioni su Mud e sui clinic, per monitorare la situazione di crescita dei vivai femminili e offrire aiuto e supporto. Abbiamo formato istruttrici preparate, abbiamo redatto dispense utili per chi parteciperà ai clinic nelle singole realtà, creato gadget per fare in modo che le partecipanti ai nostri eventi non si dimentichino di noi. Gradualmente cercheremo di portare la nostra progetto verso ragazze sempre più giovani: stiamo partendo dalle scuole superiori ma l’obbiettivo è quello di abbassarsi fino a coinvolgere le giovanissime delle scuole medie.

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...