Shout 2° al Windmill di Amsterdam

Un torneo perfetto per le bolognesi… tranne che per la finale. Peccato per il passo falso all’ultima partita contro le Iceni (Ice Box il loro nome al torneo) già battute nelle giornate precedenti del torneo.

Pioggia e vento hanno accolto le squadre partecipanti all’edizione 2017 del Windmill di Amsterdam, uno dei tornei più prestigiosi d’Europa. Tra le squadre femminili erano presenti anche le campionesse italiane in carica, le Shout di Bologna (unica squadra italiana tra l’altro). Il formato del torneo, come da tradizione, è l’ormai sempre più usato swiss draw, quindi senza gironi ma con incroci determinati dai risultati di ogni singola partita, in modo da dare sempre partite competitive ad ogni team.

Le Shout partono benone contro le Dublin Gravity vincendo agile 15-7 la prima partita del torneo. Nel secondo incontro c’è una squadra canadese: le Storm. Un po’ di ansia iniziale dovuta principalmente al fatto che non si conoscevano le avversarie ha fatto partite un po’ in sordina le Shout, che poi si sono riprese nel finale chiudendo 15-9. Terza partita della giornata contro le Iceni: la pioggia rallenta (ma non il vento) e già questo rende il match più giocabile. La sfida è bellissima da vedere, con le due squadre che si alternano in fantastiche giocate senza che nessuna riesca a prendere il distacco. Si arriva così allo universe, con le inglesi in attacco, ma una difesa di Greta Melega consente alle bolognesi di vincere sul filo di lana. Ultima partita della giornata contro le Syc (anche loro provenienti dalla Gran Bretagna): le Shout vincono (13-10) ma stavolta facendo parecchia fatica, soprattutto a causa dello sforzo nel match precedente.

La seconda giornata si apre con un’altra vittoria contro le francesi Yaka (12-7) e con questa 5° partita termina lo swiss draw: le Shout sono al 1° posto e accedono al quarto di finale più facile contro le Crazy Dogs provenienti dalla Svizzera. La vittoria è praticamente scontata e il risultato netto: 15-7. Si passa quindi alle semifinali e qua l’incrocio è nuovamente contro le Syc, una delle avversarie che ha messo maggiormente in difficoltà le bolognesi. Le Shout partono più concentrate (e riposate) rispetto alla sfida precedente e accedono meritatamente alla finale di domenica.

E qua arriva la disfatta: le bolognesi sono cariche, gasate e arrivano all’ultima partita senza aver ancora perso. E forse proprio il fatto di essere le favorite gioca loro un brutto scherzo. Fin da subito in attacco le cose non girano, non c’è flusso e le inglesi ne approfittano trasformando un turnover dietro l’altro. Le Shout provano a sbloccarsi ma la tensione rimane e il risultato alla fine non lascia alcun dubbio: 4-15 per le inglesi.

<Sono comunque molto fiera delle mie compagne di squadra> ci ha dichiarato la capitana Greta Melega <stiamo crescendo come squadra e ogni anno stiamo diventando sempre più coese. Speriamo che questa brutta sconfitta serva da lezione per i regionals di agosto e le finali di champions in settembre>.

Segnaliamo infine il brutto infortunio accorso a Irene Scazzieri. Dalla redazione di Itadisc gli auguri di una veloce guarigione.

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica