FIFD e CONI… a che punto siamo?

Si sente spesso parlare di futuro ingresso da parte della nostra Federazione al Coni. Ma qual è la realtà dei fatti? Ne abbiamo parlato con l’avvocato Eugenio Festa (più conosciuto come Gegè), giocatore dal 1989, allenatore, istruttore federale di III livello e membro della commissione giustizia della Fifd.

P: Qual è la situazione attuale della FIFD nei confronti del CONI?
E: Dopo un primo incontro effettuato nel 2011 presso il CONI a Roma, si sono ripresi i contatti perchè è cambiata la normativa che prevede la possibilità per la Fifd di intraprendere la procedura per il riconoscimento tra le discipline sportive associate (DSA). Le DSA non sono altro che associazioni senza fini di lucro costituite dalle società sportive con il compito di regolamentare uno specifico sport sul territorio nazionale e siamo fiduciosi che la nuova procedura possa essere confacente con la realtà della FIFD. Il CONI prevede 5 anni di tempo per raggiungere tutte le condizioni necessarie precisate nell’articolo 3 del regolamento e, nel frattempo, si entra in un periodo di osservazione.

Notizia assolutamente importante è l’inserimento del Flying Disc nelle discipline previste dal CONI con le Delibere 1566/2016, 1568/2017, 1569/2017: una primissima vetrina nel panorama nazionale che permetterà alle ASD di iscriversi direttamente nel Registro CONI indicando il nostro Sport (e non come prima accadeva Sport Tradizionali o diciture simili) e poi sicuramente aiuterà nel riconoscimento come DSA.

La FIFD, quindi, intraprenderà questo percorso, con la qualifica di NDS (nuova disciplina sportiva), con l’obiettivo di diventare DSA anche prima del periodo massimo prefissato. Per chiarezza, ricordo che il CONI è l’emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ed è Autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive nazionali ed è la Confederazione delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate, ivi compresi gli Enti di Promozione Sportiva.

P: Quali sono dunque i prossimi step della FIFD?
E: La FIFD, con la consulenza esterna dell’avvocato Guido Martinelli, sarà impegnata sia nella redazione e deposito dell’istanza di richiesta di inserimento tra le DSA, sia nel controllo e revisione di tutti gli statuti delle associazioni sportive iscritte alla medesima Federazione. Questo perchè tutte le società dovranno avere tutte le caratteristiche in regola per essere, poi, regolarmente iscritte alla FIFD e, conseguentemente, al CONI.

P: Perchè in Europa alcune federazioni sono già state riconosciute?
E: In Europa abbiamo realtà diverse, come l’Austria, l’Inghilterra o la Francia che sono già inserite nel comitato olimpico nazionale di riferimento, così come la Svezia che è stata inserita già dalla metà degli anni ’80. È questione di Cultura e di Legislazione che, ovviamente, incide sulle possibili di sviluppo dell’intero movimento. Ovviamente, se pensiamo alla qualità degli istruttori federali, dei programmi didattici sviluppati nelle scuole e della didattica intersocietaria, gli standard FIFD e di alcune ASD sono davvero eccellenti. È notizia degli ultimi giorni che la EUF (European Ultimate Federation) ha riconosciuto il Manuale FIFD come Manuale modello da usare per TrainTheTrainer, Programma di sviluppo Europeo di docenza di ultimate, a dimostrazione del valore della mitologia italiana.

P: Quali sono i vantaggi di entrare nel CONI?
E: I vantaggi sono innanzitutto di natura tecnica: riconoscimento da parte degli enti pubblici per usufruire più facilmente di impianti sportivi, ottenimento della visita medica sportiva specifica e infine la possibilità di avere piccole sovvenzioni annuali da parte del CONI. Il tutto andrebbe dunque a vantaggio della promozione del nostro sport. Per quanto attiene inserimento tra le discipline sportive inserite nei Giochi Studenteschi, la FIFD sta già lavorando per ottenere la possibilità di realizzare, forse anche dall’anno scolastico 2017-2018, un’iniziale progetto pilota in Emilia Romagna attraverso il MIUR, con il coinvolgimento dei Docenti di Scienza Motorie anche di altre Regioni.

P: Quando potremo finalmente vedere l’ultimate frisbee alle Olimpiadi?
E: Quando il CIO valutava le discipline presenti a Tokyo 2020, il Flying Disc era la tra le discipline papabili, ma è stata scartata negli ultimi passaggi. Pare che la WFDF stia tentando, grazie alla Federazione Giapponese, di organizzare partite dimostrative all’interno del programma olimpico. Quindi, ora si dovrà aspettare il 2024: le speranze sono maggiori in questo caso perchè nel 2015 è avvenuto il riconoscimento della nostra federazione mondiale (WFDF) all’interno del CIO.

(Foto di copertina di Massimo Morri)

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica