9UP: com’è nato il primo brand italiano per l’ultimate frisbee

Scopriamo insieme la storia di 9UP, il primo brand italiano a realizzare abbigliamento per giocatori di ultimate frisbee. Intervista a Moreno Scalise (aka Byron), Luigi Taborelli (aka Gigi), Alessandro Somaini (aka Soma), i tre fondatori provenienti da Como.

P: Quando e come è nata la 9up?
Byron: 
La storia comincia da lontano, quando anni fa lavoravo in Australia in uno studio dove venivano realizzate uniformi personalizzate di ogni genere (sportive, lavorative). Rientrato in Italia provai a creare una prima uniforme con una squadra composta da giocatori di Milano e Modena (MiMo), ma il progetto non vide mai la luce per mancanza di tempo prima del torneo indoor di Berlino.
Al rientro in “casa Frasba” trovai i miei vecchi compagni, tra cui Gigi col quale iniziai a collaborare. Alle finali CIU 2013 la Frasba dal Lac si presentò con un uniforme celebrativa dei 10 anni realizzata da me e Gigi, prodotta grazie ai contatti che già avevamo nella filiera del tessile di Como. La maglia piacque sia dentro che fuori la Frasba e stimolò l’interesse di altre squadre in cerca di nuove divise; è lì che ci siamo guardati in faccia e ci siam detti: “Perché non creiamo il primo brand Italiano di divise da Ultimate?!“

P: Perchè avete scelto questo nome e chi è l’ideatore? 
Gigi: Ricordo ancora quel sabato pomeriggio dove con Byron volevamo trovare il nome del brand, erano usciti i nomi più assurdi, ad un certo punto ci siamo fatti ispirare direttamente da ciò che avviene su un campo da Ultimate: “9UP” richiama a quella situazione di gioco in cui la difesa porta il lanciatore al limite del conteggio ma questo riesce comunque a lanciare il disco ed evitare il turnover per un soffio.
Innanzitutto è una parola breve, di facile memorizzazione e quindi funzionale come nome di un brand; ci piaceva il collegamento tra noi e una situazione di gioco che capita diverse volte durante una partita. Inoltre, rappresenta tutte quelle situazioni in cui nonostante le difficoltà ed un pronostico avverso si riesce comunque a cavarsela per un pelo; ci piace pensare di avere qualità, passione e dedizione che ci permettano di cavarcela allo stesso modo anche nella nostra attività lavorativa con 9UP.

P: In quanti siete dietro a 9UP? 
Soma: All’interno di 9UP siamo in tre a partire dalla primavera 2015, quando io mi sono unito al gruppo. Gigi è il collegamento con lo staff operativo, si occupa di monitorare la produzione e le spedizioni della merce, Byron è il nostro art director si occupa di creare le grafiche 9UP e quelle per le squadre che ne fanno richiesta, io mi occupo della comunicazione coi clienti, la gestione degli ordini e la parte di marketing.
Alcuni numeri sulla nostra produzione negli ultimi 3 anni: nel 2015 abbiamo lavorato con 12 squadre (di cui 4 straniere) più le nazionali Italiane, nel 2016 abbiamo quasi raddoppiato gli ordini, grazie soprattutto all’aumento delle richieste da squadre estere, il trend ora a metà 2017 sembra mantenersi abbastanza in crescita. Negli ultimi tre anni siamo stati molto contenti di vestire le nazionali italiane nei più importanti appuntamenti internazionali, è stato davvero motivo d’orgoglio e occasione di grande visibilità, ma quest’anno la palla è passata in mano alla Hammer che ha vinto il bando indetto da FIFD, risultato che non ci rattrista del tutto visto che si tratta comunque di un brand Italiano, composto oltretutto da ragazzi che conosciamo, stimiamo e a cui auguriamo il meglio in questo settore.
Uno degli aspetti più stimolanti del nostro lavoro è rapportarsi con squadre e giocatori da varie parti: in Europa siamo riusciti a farci conoscere in molti paesi (UK, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Olanda, Belgio, Polonia, Francia) e recentemente abbiamo lavorato anche con Israele ed una squadra collegiale USA!
Lavorare in 9UP è un esperienza piuttosto particolare, qualcosa che va oltre ad una normale realtà aziendale: alla base ci lega un rapporto di amicizia e di condivisione di anni di gioco e tornei, questo crea un clima di lavoro abbastanza disteso e scherzoso, anche se screzi e divergenze non mancano ma sono proprio quei momenti che ci fanno crescere e migliorare.
Nessuno di noi tre lavora unicamente in 9UP, abbiamo tutti altri lavori che svolgiamo in parallelo, questo si traduce in orari e metodi di lavoro inconsueti, cene e serate di lavoro che finiscono a notte fonda, chat di lavoro infuocate che suonano senza sosta e weekend di promozione col nostro stand in tornei italiani ed esteri che somigliano spesso a zingarate stile “Amici Miei”.
Siamo spesso associati ad un immagine di goliardia, divertimento, persone easygoing… ma sappiamo bene che non si va lontano solo coi sorrisi, i nostri punti di forza sono l’attenzione verso il cliente, la disponibilità a soddisfare ogni esigenza possibile e la qualità dei tessuti, molto traspiranti e tra i più leggeri sul mercato; alle nostre spalle abbiamo inoltre dei fornitori molto seri e con una capacità produttiva molto veloce che ci permette di soddisfare urgenze o risolvere rapidamente eventuali problemi.
9UP è nata quasi per gioco, come se fosse un hobby, ma ogni cosa bella e che ti piace finisce per appassionarti sempre di più e a ricoprire un ruolo sempre più importante della tua vita. A metà strada tra lavoro e divertimento è un avventura che ci tiene legati a ciò che più amiamo, allo sport più bello del mondo e ad una comunità fatta di persone speciali. Anche per questo crediamo che sia importante trovare le occasioni per sostenere lo sviluppo dell’Ultimate.

P: Avete delle novità per i prossimi mesi?
Byron: Nei prossimi mesi abbiamo intenzione di allargare la nostra gamma di prodotti: shorts femminili più corti, canotte double face per allenamenti e tornei beach, oltre a capi underwear per i mesi più freddi; inoltre abbiamo appena avviato il nostro programma “9UPAmbassador” dove cerchiamo di coinvolgere personaggi influenti nel mondo dell’Ultimate che apprezzano il nostro lavoro e i nostri prodotti con speciali partnership; ci permetteranno di essere presenti dove fisicamente non possiamo arrivare, promuovendo il nostro brand e il nostro stile. Siamo orgogliosi di presentare la nostra prima ambassador Kasia Szeniawska, del club XLR8RS e della nazionale Belga mixed, giocatrice fortissima ma anche una ragazza adorabile fuori dal campo.

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...