Che fine ha fatto la squadra di Roma?

Dopo una breve apparizione 3 anni fa ai campionati italiani e a qualche torneo, la squadra di Roma, BID (Built In a Day), non si è più vista nel circuito. Abbiamo intervistato Gino Albimonti per conoscere la situazione attuale e gli eventuali sviluppi futuri.

P: Esistono ancora i BID?
G: Sì, la squadra esiste ancora… magari non è in ottime condizione ma esiste! Io e Antonello Rosato siamo gli allenatori ma purtroppo siamo in pochi, abbiamo un forte ricambio ogni anno e per questo non riusciamo a programmare allenamenti e stagioni. A parte uno zoccolo duro di 4/5 persone di Roma, i restanti giocatori sono per lo più studenti, spesso di passaggio, americani o comunque stranieri. Fino a 2 anni fa facevamo 2 allenamenti a settimana, ma abbiamo dovuto abbassare il tiro, rallentare per garantirci un numero minimo di persone ad allenamento. Ora abbiamo il martedì come giorno fisso di allenamento.

P: Qual è il problema principale?
G: Non abbiamo molto tempo di fare promozione nelle scuole. Questa è la problematica maggiore. Inoltre la città è grande: da un lato è una opportunità ma dall’altro è un problema, perché magari avremmo anche dei giocatori ma sono molto distanti dal campo di allenamento. Dovremmo fare promozione solo sui quartieri giusti (il nostro campo è al quartiere San Paolo/Marconi), ma attualmente non abbiamo le risorse umane necessarie per fare un lavoro mirato.

P: Alcuni di voi stanno continuando a partecipare ai campionati in altre squadre?
G: Nel 2014 abbiamo partecipato in serie B, nel 2015 ci siamo divise tra varie squadre, nel 2016 ho giocato solo io col Cotarica, ma nel campionato 2017 da poco concluso nessuno di noi ha partecipato.

P: Quali sono le aspettative future?
G: Avremmo bisogno di un coach per fare degli allenamenti pomeridiani e soprattutto un istruttore per andare nelle scuole a fare promozione, seguire i gruppi sportivi, reclutare ragazzi. Purtroppo siamo tutti lavoratori e non riusciamo a fare tutto ciò.
La nostra proposta era quella di avere un coach pagato da fifd per un mese per fare diffusione nelle scuole e qualche mese in primavera per far partire il gruppo con allenamenti, ma non è facile. Intanto continuiamo a crederci… da poco abbiamo attivato, grazie all’impegno di Giada Nicoletti, dei corsi pomeridiani a dei ragazzi di Zagarolo, vicino Roma, e in queste ultime settimane siamo cresciuti di numero. Stiamo facendo dei buoni allenamenti e siamo fiduciosi di poter tornare, prima o poi, nel circuito.

(Foto di copertina concessa dai BID)

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica