Come è stato questo Curif ’17?

Lo abbiamo chiesto direttamente a lui, Federico Leali, il Tournament Director di questa edizione. Che ci ha già proiettato sul 2018 con interessanti suggestioni…

P: Partiamo dal passato: quando è nato il torneo?
F: Il torneo è nato nel 2012, la squadra era attiva da soli 3 anni e dopo i primi CIU (2011) abbiamo iniziato ad avere la sensazione che si potesse fare qualcosa. All’epoca non ero ancora io il referente dato che nel periodo del torneo ero in Giappone per i mondiali.
La location era differente rispetto a quella attuale ed essendoci mossi con poco anticipo abbiamo trovato 5 squadre (di cui una spagnola) e con la nostra partecipazione siamo arrivati a 6. Dopo questa esperienza abbiamo capito che dovevamo organizzare il torneo in un posto che mostrasse Brescia per quello che veramente è: una città vicino al lago, dalla forte vocazione turistica. Ci siamo spartiti i comuni più attrattivi e abbiamo iniziato a chiamare ogni associazione sportiva. Il merito di trovare la location attuale spetta all’organizzatore dell’epoca, Andrea Cussolotto!
Il secondo anno abbiamo comunque avuto poco riscontro in termini di numeri, poche squadre e molti problemi organizzativi. Nel frattempo diversi di noi partecipavano per la prima volta ai maggiori tornei Europei (TT e Windmill). Proprio dal distacco riscontrato tra questi mondi e i tornei italiani è partito un progetto con un orizzonte temporale di alcuni anni, ci siam posti l’obiettivo di riuscire a organizzare un torneo di livello, ma dove le attività collaterali al gioco non passassero in secondo piano. Strada facendo ci siamo accorti che era necessario legare la nostra offerta al territorio, mostrando piatti tipici e i prodotti locali della nostra Provincia. Non è stato facile ma ogni anno abbiamo introdotto delle novità, cercando di ridurre i rifiuti prodotti e orientando i nostri acquisti su mercati che tutelassero i produttori e il territorio (mercato equo e solidale, microproduttori locali, viticoltori biologici). Sono arrivato ora alla quarta edizione come referente e quest’anno posso finalmente dire che molti obiettivi che ci eravamo posti li abbiamo raggiunti e per quelli sfiorati abbiamo fatto il massimo per il loro raggiungimento. Il merito non è solo mio ovviamente, ma è di un gruppo affiatato che condivide alcuni valori cardine e per questo dedica ore e ore di lavoro per questo torneo. Non vanno in ogni caso dimenticati i numerosi volontari, ex giocatori o semplicemente amici che ogni anno ci danno una mano.
Ora siamo ad un punto cruciale: capire come continuare. Quest’anno siamo rimasti spiazzati dal numero di squadre pre-iscritte: 24. Il doppio delle 12 che abbiamo deciso di accettare. Non andare oltre questo numero è stata una decisione difficile, ma necessaria per garantire l’equilibrio tra competitività e relax.

P: Come è andata questa edizione?
F: Questa edizione è andata molto bene, secondo molti la migliore. Io credo che sia stata l’edizione più equilibrata: bel gioco, partite contese dalla prima alla dodicesima posizione ed entusiasmo durante i luoghi di maggior socialità. È filato tutto liscio, merito un team di 30 persone suddiviso in vari gruppi attivi dalle 7:00 am alle 5:00 am del giorno successivo. Abbiamo fatto un passo in avanti sulle scenografie, sulla grafica delle maglie e sulla promozione in generale. Ma un aspetto di cui vado particolarmente fiero è che nessuno ha aspettato durante la cena, 230 porzioni di spiedo e polenta servite senza mai trovare coda. Altre novità sono delle piccole chicche come ad esempio la possibilità di assaggiare gratuitamente i vini di una cantina locale (Zatti), proprio come se fossimo ad una festa del vino (come se ne vedono tante sul lago).

P: Quali sono state le novità di questa edizione?
F: Altra novità fondamentale è stata la campagna per raccogliere volontari, ne abbiamo trovati 5 di cui 4 provenienti dalla squadra amica di Cremona (Kiss my disc), che non finiremo mai di ringraziare. Per le fotografie e il video (che verrà pubblicato a breve) ci siamo appoggiati a 5 studenti della LABA (Libera Accademia di Belle Arti), e gli ottimi risultati si son visti già con le fotografie pubblicate in questi giorni. Infine l’invito a Nelson, scoperto grazie all’articolo su Itadisc (prego Ndr), ha messo la cigliegina sulla torta. Il suo video di 20 minuti racconta molto bene il Curìf e non è da tralasciare il fatto che sia stato l’unico ad aver registrato il greatest di Enrico Pensalfine durante la finale.

P: Cosa ci dobbiamo aspettare per il 2018?
F: Stiamo già lavorando alla prossima edizione che sarà a cavallo del primo week-end di luglio (6-7-8 luglio 2018). Una grossa anticipazione è che stiamo valutando di aggiungere un giorno di gioco e farlo diventare un torneo di tre giorni. Abbiamo comunque molte idee e nessuna decisione è stata ancora presa: sicuramente apriremo le iscrizioni in anticipo rispetto agli altri anni e le chiuderemo prima, quindi restate connessi!

(Foto di copertina tratta dalla pagina facebook del torneo)

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica