Agribù: la ripartenza dei Jokers di Budrio

Bologna è una città fatta di mille volti, anche quando si parla di ultimate. Da una parte abbiamo squadre che da anni abitano i piani alti della serie A, che si giocano regolarmente le migliori posizioni nell’olimpo europeo del nostro sport… Dall’altra abbiamo storie non meno entusiasmanti, semplicemente diverse. Perché la storia della rinascita di una squadra come i Jokers di Budrio, abituati un tempo ai fasti della serie A, non può essere declassata a “storia di serie B” solo per la mancanza di nomi altisonanti, quando invece ha da offrire impegno, sacrificio e tanta volontà. E può un torneo costituire un tassello importante sulla strada del ritorno sulle scene di una squadra, seppur rinnovata e giovane? Decisamente: l’Agribù di Budrio è anche questo, oltre a tanto ultimate e divertimento. Ne parliamo con Alessandro Ghini.

L: Come nasce l’Agribù?
A: Il nome deriva direttamente da quello della sagra paesana di Budrio ed è arrivata proprio dagli organizzatori di questa festa l’idea di inserire un torneo di ultimate nel programma. Gli anni scorsi a partecipare erano circa dodici squadre e il formato era Loose Coed. Di fatto prendevano parte al torneo formazioni di tutti i tipi: era un torneo di un solo giorno e nonostante i campi non fossero regolamentari si giocava un altissimo numero di partite.

L: Parliamo, dunque, dell’edizione di quest’anno.
A: Il torneo sarà domenica 8 ottobre e si terrà a Budrio, presso un nuovissimo campo in sintetico, che ci darà la possibilità di tenere l’evento anche in caso di maltempo. Il formato sarà Open, aperto a chiunque, e la data designata è un chiaro incentivo alle squadre a partecipare per tenere alta la concentrazione nell’ottica dell’imminente “Bologna is Back”, della settimana successiva. Con una player fee molto conveniente e una team fee simbolica ci si potrà godere una bellissima giornata di ultimate, campi, spogliatoi e docce. L’idea è simile a quella delle edizioni passate: un numero non altissimo di squadre (il tetto è fissato a dodici), tantissime partite garantite per tutti nell’arco di una giornata, quasi dieci ore di match. In più, ci saranno gadget per tutti e ricchi premi ai vincitori e all’MVP. Ci sarà tempo fino al 4 ottobre per iscriversi.

L: Convinci con tre motivi una persona a partecipare all’Agribù.
A: E’ un torneo durante il quale speriamo di essere accompagnati dal bel sole autunnale; la bellissima campagna bolognese che circonda i campi sarà il teatro della giornata; il pranzo sarà gratuito e completamente fatto in casa.

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica