Eucf 2017: Fotta e Shout 4°, Cota 20°

Si chiude così la Champions “italiana” 2017. Risultati buoni ma non buonissimi per le squadre italiane, che giocando “in casa”, ambivano a qualcosa di più.

OPEN

Il Cotarica chiude al 20° posto, perdendo la finalina. Un risultato che va stretto ai riminesi, fuori dalla corsa per il titolo già dalla giornata di venerdì. Sicuramente, entrare nelle prime 16 squadre era l’obiettivo minimo che mentalmente si erano prefissati: obiettivo difficile ma non impossibile, sfumato sia per il livello alto del proprio girone, sia per i sfortunati risultati ottenuti negli altri pool. Piazzarsi al 20° posto, chiudendo con una sconfitta, è comunque segno che il gap con le prime 16 c’era. Ora bisogna solo tornare a lavorare per la prossima stagione: sono tanti i giovani giocatori talentuosi che stanno emergendo tra le file del Cota.

La Fotta finisce queste finals in 4° posizione. Entrare nelle prime 4 squadre d’Europa è sicuramente un risultato ottimo (soprattutto se lo si fa per 3 anni di fila… se non ci sbagliamo), peccato solo per gli incroci anche in questo caso sfortunati e, diciamolo, anche per i risultati delle ultime 2 partite: il 9-15 in semi contro i campioni Clapham e il 12-15 nella finalina contro i FAB non sono sicuramente punteggi entusiasmanti. Crediamo ci siano ancora margini di miglioramento nella squadra: buona metà della squadra è sotto i 25 anni e questo ci può far stare tranquilli che rimarrà competitiva ancora per parecchi anni. Anche perchè dalle altre squadre satellite del Cusb stanno crescendo altre promesse. Però quest’anno, dobbiamo ammeterlo, avendo le finlas in Italia, tutti noi speravamo in un successo. O almeno nella finale.

WOMEN

Lo stesso discorso può valere per le Shout. Tornare a casa senza medaglia non fa piacere ma anche quest’anno hanno dimostrato di essere tra le top 4 d’Europa. L’obiettivo, palesato più volte, era quello della vittoria. Quindi non saranno per niente contente. Però crediamo che avranno ancora diversi anni davanti in cui riprovarci, a partire dal 2018. L’impressione è sempre quella che manchi qualcosa a livello di gestione delle emozioni, in particolare nelle fasi finali delle competizioni, dove la tensione sale e gli errori, purtroppo, anche loro aumentano. In Italia hanno ormai creato un solco impressionante rispetto alle altre squadre e questo non aiuta a lavorare in questa direzione. Pensiamo che, migliorando sotto questo aspetto e continuando a lavorare intensamente come stanno facendo, i risultati non potranno che arrivare.

MIXED

Qua, forse, il tasto più dolente. Non avere squadre italiane nella divisione mixed, con le finals organizzate proprio in Italia, non è certamente un bel biglietto da visita. Aver dovuto ripescare per i regionals gli Alligators e i Gremlins (che hanno dignitosamente ottenuto rispettivamente l’8° e il 9° posto), con almeno 6 squadre che hanno rifiutato la partecipazione alla fase europea, non è un bel segnale. Per i campionati mixed 2017, che sono alle porte, avremo per la prima volta 2 divisioni e più di 20 squadre partecipanti: questo è un ottimo segnale e speriamo sia il punto di partenza per tornare ad essere protagonisti anche nella divisione mista.

 

Concludiamo infine con il principale risultato ottenuto in questi Eucf 2017: averli organizzati in Italia. Un risultato fondamentale per tutto il movimento italiano, che ha dato la possibilità a tanti giovani giocatori di venire a Caorle e assistere alle partite delle migliori squadre europee e vedere dal vivo i migliori giocatori d’Europa. Inoltre, da non sottovalutare, la copertura mediatica avuta in questi giorni, che ha sicuramente dato la possibilità al nostro sport di farsi conoscere sempre più. Ottimo lavoro da parte di Fifd, da parte della BB Sea e degli Extradry, co-organizzatori dell’evento.

Piero Pisano
Piero Pisano

...appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente. Tutto per un disco di plastica...