Quali sono le società sportive più grandi d’Italia?

Probabilmente la prima posizione può essere scontata… però siete sicuri di conoscere la reale dimensione delle altre Asd italiane? Scopriamo insieme la classifica reale.

Partiamo dicendo una cosa: i dati che andremo ad analizzare riguardano l’anno sportivo scorso, quindi si tratta della situazione reale ad agosto 2017. In questa nuova stagione le cose magari si stanno già evolvendo diversamente, ma è comunque interessante vedere alcuni dati e confrontarli.

Al primo posto tra le Asd italiane c’è, ovviamente il Cus Bologna, che conta 219 tesserati (praticamente un quinto di tutto il movimento italiano). Unica società a superare la soglia dei 200 tesserati, il Cusb annovera anche un altro record: 118 atleti junior, anche qua l’unica a superare quota 100. Ricordiamo che parliamo solo di atleti tesserati alla federazione, quindi sotto c’è sicuramente qualche numero in più (come in tutte le realtà sportive).

Al secondo posto, troviamo la Lsdf di Rimini. Fino a questo punto nessuno, crediamo, si dovrebbe essere stupito. I romagnoli contano 159 tesserati di cui 98 junior.

Ma al gradino più basso del podio secondo voi chi si piazza?

Con 87 tesserati (di cui solo 28 junior) troviamo Padova, subito seguita dagli 82 tesserati di Milano (20 junior).

A quota 73 si piazzano invece i Discobolo di Bologna (con 32 junior) e al 6° posto troviamo i Frasba di Como, con 65 atleti (ci cui ben 34 junior). Si torna a Bologna con i 56 atleti della Masi (Alligators), di cui 30 junior, seguiti dai 49 di Torino (solo un atleta junior) e dai 43 di Imola (torniamo ancora a Bologna quindi), che hanno schierato 12 junior.

Le successivi  società si attestano tutte tra i 15 e i 30 tesserati.

Se guardiamo in maniera più aggregata questi dati, scopriamo che:

-Bologna può vatare ben 391 atleti (di cui 192 junior), sommando Cusb, Discobolo, Alligators e Imola. Un terzo di tutto il movimento italiano.
-L’Emilia Romagna ha schierato 631 atleti (311 junior). Più della metà dell’ultimate italiano.
-La seconda regione in cui l’ultimate è diffuso risulta essere la Lombardia, con 221 atleti (di cui 83 junior).
-La terza regione è il Veneto con 138 atleti di cui 39 junior.

Fa bene una distribuzione così poco diffusa (ed estremamente accentrata in una città) al sistema? Proveremo ad affrontare questo argomento in un prossimo articolo, mettendo a confronto pro e contro.

(Foto di copertina di Umberto Endzone)

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica