Per l’Italia il mondiale U24 non è finito… anzi

Sono arrivate altre 2 brutte sconfitte a Perth, durante i mondiali U24. Ma il cammino dei nostri azzurri non è ancora finito. E lo schedule per una volta potrebbe esserci favorevole…

Non fanno sicuramente bene al morale le sconfitte con GB e USA. La prima partita, la più alla portata, ci ha visto perdere 13-15. Dall’andamento della partita notiamo il solito inizio in sordina (0-3), la grande capacità di recupero (agganciamo gli avversari velocemente, sul 5-5) e l’ottimo livello di gioco che esprimiamo nel secondo half (11-9 il vantaggio massimo).

Poi arriva il secondo calo, come troppe volte già accaduto: non riusciamo a mantenere il vantaggio, ci facciamo agganciare sul 13 pari e perdiamo le ultime 2 mete del match.

La partita contro gli Stati Uniti è stata a senso unico (come tutti i loro scontri): speriamo almeno sia stato interessante per i nostri ragazzi vederli all’opera e prendere spunto… magari per i prossimi incontri.

Sarà la Colombia la prossima avversaria. Essendoci qualificati come ultimi (quarti) nel Power Pool E, partiremo dagli ottavi di finale e dovremo affrontare i sudamericani.

E, in fine dei conti, non ci troviamo in una brutta zona del tabellone: per andare avanti ora bisogna vincere tutte le partite perchè entriamo nella fase ad eliminazione, ma possiamo dire che ci è andata bene. In caso di vittoria contro la Colombia, affronteremo il Giappone (che parte dal quarto di finale), squadra già sconfitta nel girone iniziale. E poi ci troveremo in semifinale, tra le prime 4 squadre al mondo, probabilmente contro la Germania (già battuta nelle amichevoli di questo autunno e con cui abbiamo perso allo universe proprio ieri). Nel cammino evitiamo Usa, Canada e Australia… niente male.

Ma ora dobbiamo concentrarci sulla Colombia e non fantasticare: anche loro hanno raccolto 3 vittorie e 3 sconfitte ma arrivano da 2 vittorie (15-0 contro la Cina e 15-8 contro le Filippine).

Sarà fondamentale vincere questo incontro (altrimenti saremo fuori dalle prime 8 classificate) e poi continuare a sognare, ripensando a quanto fatto vedere fin qui di buono e dimenticandoci dei troppi cali avuti durante le precedenti partite.

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica