Scopriamo i Cotarica Viet: le giovani promesse di Rimini

Dopo l’ottimo risultato in serie D, avevano già stupito tutti lo scorso anno in serie C. E quest’anno in serie B hanno  rilanciato ancora una volta partendo alla grande. Ripercorriamo la storia di questo gruppo con uno dei loro coach: Tommaso Francini.

Il Cotarica Viet nasce ufficialmente nel 2016, ma il gruppo si è formato in realtà qualche anno prima unendo vari gruppi provenienti dalle scuole e dai vari corsi: parliamo di circa 30 ragazzi.

<Siamo sempre stati molto bravi a tirare su nuovi ragazzi> ricorda Tommaso “Toz” Francini,<ma nel 2014 e nel 2015 non c’era mai stato un gruppo motivato con una forte unità di squadra. Così io e Fabio “Galo” Galli abbiamo deciso di impegnarci nel progetto Cotarica Viet>.

Nel 2016 il gruppo partecipa al campionato ma, essendo troppi, viene diviso per età: i più grandi fanno la serie D, i più piccoli la U17. Questi ultimi vincono il campionato mentre in serie D la squadra arriva 2° (dietro gli Extradry) e viene promossa in C.

Nel 2017 decidiamo di continuare così: il gruppo della serie C prosegue il percorso e anche stavolta arriviamo 2° (dietro i 45Giri) e veniamo promossi in B.

Per questa stagione, oltre ad alcuni innesti dal gruppo più giovane, avviene un cambio allenatore: “Galo” per motivi personali deve mollare il gruppo con grande dispiacere e viene sostituito da Eugenio Festa. <Che obiettivo abbiamo per quest’anno dopo 2 promozioni consecutive? Centrare i playoff> ci confida Toz < per poi giocarsi le finali davanti al pubblico di casa>.

In questo gruppo troviamo diversi giocatori nel giro delle nazionali U17 e U20: Liam Crisafulli, Lorenzo Turci, Alberto Pompizi, Sebastian Rossi, Antonio Capannini e Nicola Marconi e alcuni di loro hanno già fatto le loro prime apparizioni con la prima squadra ai regionals o alle finals di Champions.

<Per il futuro, abbiamo una grande aspettativa su questi ragazzi: il Cotarica ora è in un momento di difficoltà per via dei numeri: molti studiano a Bologna e facciamo fatica ad allenarci bene durante la settimana. L’obiettivo a medio-lungo termine sarà quello di inglobare questo gruppo in prima squadra, ma questo non vuol dire che a breve la squadra si dovrà scogliere. Finché i Viet avranno margini di miglioramento e il gruppo sarà unito, non abbiamo intenzione di avviare il processo: il modello che seguiamo è quello dei RedBulls di Bologna, che nel 2016 ha sconfitto la prima squadra nella finale dei campionati. Solo quando arriverà il momento valuteremo il da farsi, ora i Viet sono una bella realtà unita e non abbiamo bisogno di stravolgere nulla>.

Seguiremo con attenzione questo squadrone che promette veramente bene: in campionato intanto sono già partiti alla grande. State in occhio se ve li trovate davanti…

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica