Come è stato comunicato in Italia l’addio a Facebook di Jan Koum

Tra noi appassionati di frisbee la notizia che Jan Koum (cofondatore di WhatsApp) abbia lasciato Facebook per dedicarsi maggiormente al proprio tempo libero (tra cui l’ultimate frisbee) è girata e si è diffusa. Ma come l’hanno riportato i media italiani? Abbiamo fatto una breve ricerca e questo è il risultato.

Ve lo diciamo subito, il risultato è un po’ deludente. Vi spieghiamo il motivo.

E’ chiaro che la notizia principale sia la polemica sulla privacy di Facebook, possibile lite con Zuckerberg sulla gestione dei dati e quindi successivo addio, bla bla bla… Ma non è questo che ci interessa.

Quello su cui vogliamo porre l’attenzione è la differenza nel modo in cui la notizia sia stata data dai media italiani e quelli angolo-americani. Mi spiego meglio.

Se scrivete sui motori di ricerca “Jan Koum Facebook” trovate molti articoli italiani e moltissimi in inglese. Fin qui tutto ok. Ma se andate a confrontare i titoli, in nessuno di quelli italiani viene usata la parola “frisbee” o “ultimate frisbee” mentre la cosa succede in diversi articoli stranieri. Per i non adetti ai lavori potrebbe sembrare una sciocchezza, ma per chi mastica un po’ di comunicazione o semplicemente usa molto i social saprà benissimo che la maggior parte degli utenti si ferma al titolo che viene inserito nelle anteprime dei post facebook (o degli altri social) e in pochi vanno poi a leggersi l’articolo.

Quindi, leggere “Jan Koum lascia facebook per dedicarsi al proprio tempo libero” oppure “Jan Koum lascia facebook per la passione di collezionare auto” è molto diverso rispetto a “Jan Koum lascia facebook per collezionare auto e giocare ad ultimate frisbee“. Nei primi 2 casi io, ad esempio, non avrei cliccato per leggere l’articolo… nel secondo caso invece mi ci sono fiondato! Non è un caso, infatti, che sul sito della federazione italiana sia stato condiviso l’articolo inglese (con la parola “frisbee” nel titolo) piuttosto che uno in italiano.

Tra l’altro, la notizia dell’addio è stata data direttamente da Jan Koum con un post su facebook, in cui viene spiegata la sua voglia di dedicare più tempo al proprio tempo libero rispetto che al lavoro. E, tra le sue passioni, viene proprio menzionato l’ultimate frisbee.

E anche qua, nessun media italiano ha tradotto pari pari il post ma lo ha semplicemente sintetizzato in italiano, non menzionando questa preciso sport. In alcuni casi, confondendo il nostro sport con un semplice “lanciare frisbee”. Il motivo? Probabilmente non sanno neanche che sia uno sport, oppure hanno semplicemente pensato che non fosse una parte importante da menzionare per un pubblico italiano.

Qual è la conclusione? Che in Italia, purtroppo, non ci fila ancora nessuno. Siamo lontani anni luce dalla popolarità che in Italia può avere uno sport strano come il curling, che potremmo associare al nostro in quanto a “stranezza”.

Dobbiamo prenderne atto e continuare a spingere con la diffusione del nostro amato frisbee, consapevoli che, al giorno d’oggi, ogni singola azione che mettiamo in campo (ad esempio sui social) può influenzare molte più persone di quelle che immaginiamo.

 

 

 

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica