Tom’s Tourney ’18: grande vittoria dei Red Bulls

Grande prestazione dei Red Bulls nella divisione 2 del Tom’s Tourney 2018, il prestigioso torneo di Brugges con alcune delle migliori squadre d’Europa, dove i giovani bolognesi portano a casa la medaglia d’oro. Vediamo come sono andate tutte le squadre italiane.

Partiamo dalla divisione femminile. Erano presenti 2 squadre, le Discobolo e una selezione U23 delle giovani ragazze del Cusb. Non esaltanti i loro risultati (13° posizione per le prime, 16° per le seconde, su un totale di 16 squadre), ma sicuramente esperienza utile per entrambe le formazioni.

Nella divisione maschile 1 avevamo anche qua 2 squadre: la Fotta51 e i Barbastreji. I primi sono arrivati 5° con una formazione mista tra La Fotta (pochi) e gli Zero51 (molti), mentre i padovani, che avevano vinto l’anno scorso la seconda divisione, hanno fatto più fatica piazzandosi 19° su 24.

L’unica squadra ad essere tornata a casa con un ottimo piazzamento sono stati i Red Bulls. Abbiamo sentito il capitano Alessandro Fiorentino che ci ha riassunto l’intero weekend in questa intervista:

Ci siamo presentati al torneo in 16 invece che 18 a causa di 2 infortuni e con qualche innesto proveniente da Imola e Forlì. Nella prima giornata di torneo (venerdì) sono arrivate 3 vittorie:
– 10:30 vs Tsunami (FRA), con tre donne fortissime a roster: siamo partiti molto bene e abbiamo chiuso velocemente 15-7 concedendo sempre quel qualcosina nel finale.
– 12:30 vs Blu Arse Files (GB): una squadra non talentuosissima con un sistema di gioco molto arretrato ma consolidato, che girava attorno ad due/tre giocatori di esperienza ormai vecchi con però alcuni colpi ancora da sparare; da nostro canto invece troppi errori gratuiti concessi in attacco e una difesa molto poco aggressiva se non nel tiratissimo finale dove siamo arrivati all’univers point 11 pari e partendo in difesa abbiamo fatto il break della vittoria. Tirata ma avremmo dovuto chiuderla 15-7.
– 14:30 vs Frisbeurs Nantais (FRA): partita sulla carta più facile ma con una partenza punto a punto; poi nella seconda parte la nostra difesa a zona ha chiuso i rubinetti e li ha messi in crisi: 11-7 il risultato finale e andiamo a dormire imbattuti nei primi tre match di girone.
Molto contenti del primo giorno a parte un match dove abbiamo rischiato, la squadra si è sempre dimostrata all’altezza e in grado di fare quel salto di qualità quando necessario per chiudere la partita.
Sabato, il secondo giorno, abbiamo avuto l’ultimo match di girone:
-10:00 vs Fruhsport 0.2: Non ricordo molto di questa partita sinceramente, ma direi che li abbiamo rullati per bene e abbiamo vinto 10:5 il match del risveglio.
La seconda di sabato era in streaming contro i DMB sul campo 2: dopo un inizio due a zero per loro, sempre per colpa di quei regali a caso che lasciamo, ci siamo ripresi subito e li abbiamo rullati per tutta la partita con una grande difesa a uomo oppressiva che li ha portati a fare molti errori: partita finita 15-7.
Terzo match, il primo del power pull contro Friselis (FRA), quelli che abbiamo poi incontrato anche in finale: partita tirata già da subito, si vedeva che anche loro erano di alto livello mentre noi invece ci eravamo un po’ adagiati sulle partite più facili del girone. Loro avevano 3/4 giocatori davvero bravi e gli altri erano ottimi giocatori di contorno, però quei 3/4 erano davvero bravi, di esperienza anche in nazionale Francese. La partita rimane in parità fino al 5-5 poi un paio di alcuni nostri errori di inesperienza si sono trasformati in 4 break di fila per loro. Poi sul 9-5 abbiamo fatto due break noi di orgoglio ma loro hanno chiuso 10-7.
Andiamo quindi al quarto di finale con il secondo miglior accoppiamento possibile, contro Mr Friz (Belgio) una squadra strana, quasi una pickup con due giocatori molto buoni; ma è stato un quarto molto semplice e chiuso agilmente 14-7.
Dunque domenica giochiamo alle 10 una semifinale comunque facile contro gli Helgtre e, alle 13, ci ritroviamo in finale nuovamente contro i Friselis, ancora imbattuti nel torneo.
Si sentiva la tensione nell’aria, come si sentiva la nostra voglia di rivalsa: vincere brugges era l’obiettivo che avevamo in mente per questo torneo dal primo momento in cui abbiamo deciso di iscriverci. Dunque eravamo all’ultimo step,  tutti convinti di poter portare a termine la missione.
L’attacco inizia bene poi un paio di errori ci fanno andare sotto di 4-6: a quel punto abbiamo tirato fuori la preparazione atletica e la tipica fotta che ci ha permesso di difendere molto bene sugli uomini che facevano il gioco da loro, che ormai conoscevamo dal match precedente e recuperiamo fino a 6-6. Poi pari ancora fino all’8-8 dove De Lucca ha difeso e attaccato come un mostro: davvero illegale, intercetti in tuffo e in salto, ha fatto di tutto; molto bene anche noi altri ma De Lucca è stato davvero spaventoso. Segniamo così il breack del 9-8 per noi e, chiamando per la terza meta di fila lo special team, conquistiamo anche il breack del 10-8 con cui abbiamo vinto.
La partita è stata quindi molto tirata, chiusa solo nel finale, davvero le due difese che non la finivamo di pestarsi su ogni disco. Il match ha da subito anche raggiunto un buon grado di tensione, con alcune chiamate dubbie dalla loro e alcune forse contestate erroneamente da noi, e quando succedono queste cose il disco diventa ancora più pesante.
Ad ogni modo Red Bulls campioni del Tom’s Tourney in seconda divisione: torneo strepitoso, squadra che è partita molto bene, ha fatto una doccia fredda nel mezzo che ci ha poi però permesso di svegliarci ed alzare il livello nelle partite successive fino al culmine della finale dove ci siamo dimostrati all’altezza dell’altra finalista. Prestazione perfetta dunque che ci fa ben sperare per l’ultima tappa e per i playoff, e ci motiva ad allenarci ancora di più per raggiungere i nostri obiettivi.
Chiudo il racconto con l’hastag che ha caratterizzato il torneo: #JeSuisRuggeroFermariello. Quando siamo partiti da bologna giovedì e arrivati a Charleroi abbiamo preso un pulmino che avevo prenotato online. L’unico problema di cui ci siamo accorti solo dopo essere già partiti era che avevamo lasciato “Ruggio” a Charleroi, dato che aveva preso un altro volo da Bergamo. In pratica ce lo siamo scordati… (poi abbiamo risolto ed ha giocato il torneo con noi).
Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica