La nuova serie A e B femminile del prossimo anno

Vediamo chi è salito, chi è sceso e cosa potrebbe succedere il prossimo anno. 

Guardiamo solo alle certezze: in serie A sono salite le Holy Cows (Bergamo) e la seconda squadra delle Tequila Boom Boom (Rimini), mentre in serie B sono scese le HUB (squadra pick-up) e le Donkey Ladies (Milano).

Per quanto riguarda le retrocessioni, non ci sono state particolari sorprese: Hub e Donkey durante la regular season hanno perso tutte le partite (a parte la loro sfida reciproca). Milano molto probabilmente sarà tra le favorite del prossimo anno per tornare in A mentre, per le Hub, molto dipenderà dal roster della squadra: se rimarrà uguale, anche per loro sarà facile giocarsi i playoff.

Completamente diverso il discorso per le promosse: la sfida era a 3 (Torino, Rimini, Bergamo) e alla fine di tante partite terminate allo universe le grandi escluse sono le FireFlies. Peccato perchè in regular season avevano chiuso al 2° posto ma le Tequila, grazie anche al fatto di aver giocato in casa e di aver potuto disporre di un roster al completo, si sono dimostrate superiori. Le torinesi le ritroveremo il prossimo anno ancora più agguerrite per la promozione.

Piccola novità (da non sottovalutare) è che Rimini, o meglio la LSDF, diventa l’unica società a poter disporre di 2 squadre nella serie A femminile. Segnale importante sia in termini di qualità che di quantità (anche perchè hanno pure una terza squadra in B). Il parellelismo col Cusb è immediato: è vero che di Bologna ci sono anche le Discobolo (3°) e le Alligators (5°) in serie A, però le altre squadre del Cusb sono tutte in B (4° le BcCp con innesti di Imola, 5° le Redbulle e 6° le Yell). Se il presente è sicuramente in favore delle Shout, attenzione al futuro che potrebbe tornare a pendere in favore di Rimini se la tendenza rimane questa.

Ultima certezza (la ricordiamo perchè è importante): la federazione ha deciso di porre uno stop sulle squadre pick-up nella divisione femminile per a prossima stagione (articolo 5.1 del regolamento campionati). Può essere che rimanga una deroga per la serie B (ma non è una certezza, lo scopriremo col regolamento del prossimo anno) e comunque la regola è aggirabile tesserando giocatrici di città diverse per una stessa società: però poi sorgono problemi per i campionati mixed (anche lì il numero massimo di esterni è 2) se la società che “perde” le giocatrici ha anche una squadra maschile. E comunque non è detto che le società si accordino su questi “magheggi” nei tesseramente, che rimangono comunque regolarissimi.

Crediamo però che i tempi siano maturi per questa regola: 16 squadre femminili in Italia (con solo 2/3 squadre pick-up) significa che il movimento è ormai adulto e soprattutto ancora in espansione.

 

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica