Andrea Gerosa: “Le Shout sono pronte per il WUCC 2018”

Stanno iniziando a spostarsi in direzione Cincinnati (USA) i primi atleti del Cus Bologna per partecipare ai mondiali per club 2018. Abbiamo intervistato Andrea Gerosa, allenatore delle Shout insieme a Barbara Bondi per farci raccontare come è nato questo progetto e quali sono gli obiettivi.

P: Da quante ragazze è composta la squadra e lo staff?
A: In totale le ragazze sono 22 di cui 4 esterne: 2 americane, 1 venezuelana, 1 tedesca. Lo staff è formato da 2 coach, io e la Barbara Bondi. Rocco di Michele è il preparatore atletico e Marco Barattini è il team manager. In più Ivan Galli, tirocinante di scienze motorie, ci ha dato una mano per la parte di stretching finale agli allenamenti e per tenere alcune statistiche durante questi mesi.

P: Quando è nato il progetto?
A: Il progetto è nato ufficialmente a gennaio anche se a dicembre avevamo già fatto le prime riunioni di squadra. Sono quindi stati 7 mesi intensi di allenamenti e preparazione atletica.

P: Quali tornei avete affrontato?
A: Purtroppo abbiamo fatto solo lo Spring Breack di Vienna (4° posto) e un weekend di amichevoli organizzato a Berna (Svizzera). Oltre ovviamente al campionato italiano.

P: Avete un obiettivo da raggiungere e quali squadre temete maggiormente?
A: L’obiettivo minimo sarebbe entrare nelle prime 16: partiamo come seeding 13, che è già nettamente più alto del risultato ottenuto a Lecco (20°) e confermarlo sarebbe ottimo. Ma ovviamente non ci poniamo limiti, crediamo che si possa fare un buon mondiale. Tra le squadre che temiamo maggiormente ci sono le americane e le Revolution colombiane; probabilmente incontreremo anche una squadra giapponese e una canadese nel nostro cammino. Oltre a queste ci sono le squadre europee che conosciamo molto bene: non possiamo permetterci di perdere la concentrazione contro le Mantis e le Nice Bristols che hanno fatto molto bene nei loro rispettivi campionati e che affronteremo in girone.

 

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica