Simone Gasperini: “Il Cusb La Fotta può giocare alla pari contro tutti”

Anche la squadra maschile del Cusb sta raggiungendo gli USA per partecipare ai WUCC 2018. Abbiamo intervistato Simone Gasperini, uno dei capitani della squadra, per un raccontarci questi mesi di allenamenti prima del mondiale.

P: In quanti parteciperete al mondiale per club?
S: Il roster della squadra è composto da 24 giocatori, ed è un bel mix: i giocatori del CUSB sono 15 (5 della Fotta White, 7 della Fotta Red, 2 Redbulls e 1 Zero51) più diversi esterni tra cui i più inseriti sono ovviamente Ivan Cantù iscritto a Ultimate Milano e Pavan da Padova. Oltre a loro ci sono due austriaci (tra cui Wolfi che ha giocato anche la scorsa stagione internazionale con noi) due canadesi (tra cui Tim Tsang che ha partecipato anche alla Champions 2014), due giovani americani della AUDL e Nasser con già diversi tornei giocati per la fotta degli ultimi 3 anni. Purtroppo abbiamo avuto un infortunio negli ultimi allenamenti e per questo motivo Palm non potrà essere con noi.
Per quanto riguarda lo staff, gli allenatori sono John Terninko (attacco) e Piero Pisano (difesa), oltre al team manager Marco Barattini oltre al fisioterapista Grillini.

P: Quando avete iniziato a preparare l’evento?
S: La preparazione all’evento in qualche modo è partita dalla partecipazione allo US open dell’estate scorsa, spedizione dalla quale si è tornati a casa con una sola vittoria nell’ultima partita contro i tedeschi ma con tanta esperienza e soprattutto con la consapevolezza di non essere poi così lontano dai mostri americani, essendosi giocati quasi tutte le partite fino alla fine. Il primo raduno se ricordo bene è stato in inverno prima ancora della spedizione U24 in Australia che ha visto la partecipazione di molti di noi, ma la preparazione vera sul campo e in palestra è cominciata a febbraio 2018. I tornei di preparazione sono stati il Bologna Invite organizzato appositamente in aprile e il Vienna Spring Break in maggio (entrambi vinti abbastanza agilmente). L’ultimo banco di prova è stato il torneo di Amsterdam al quale abbiamo partecipato col roster praticamente al completo e che ci ha visto perdere in finale contro i Clapham.

P: Che aspettative avete?
S: Per quanto riguarda un traguardo da raggiungere non ne abbiamo fissato uno specifico perchè alla fine i mondiali per club sono un torneo davvero molto imprevedibile riunendo squadre da tutti i paesi del mondo e mai incontrate. Ogni partita sarà da affrontare al massimo una meta per volta e quello che mi sento di dire è che se ci riusciremo potremmo davvero giocare contro tutte le squadre in cui ci imbatteremo.

P: Quali sono le squadre che temi maggiormente?
S: Ovviamente le favorite sono le americane che penso abbiamo sempre qualcosina in più rispetto a tutti gli altri ma ci saranno davvero tante altre squadre di livello molto alto dall’Australia, dal Canada, dalla Colombia oltre ovviamente alle europee che conosciamo bene (Clapham, Bad Skid e Ragnarok in particolare). Oltre a queste dovremo stare attenti ai Tchac, ai Freezbeez e ai Forward.

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica