Champions 2018: intervista agli allenatori delle Shout

Chiudiamo questa serie di articoli sulle Shout campionesse d’Europa con l’intervista ai due allenatori che hanno reso possibile l’impresa: Andrea Gerosa e Barbara Bondi.

Andrea Gerosa: <Come ho detto con le ragazze, questa vittoria è il coronamento di un anno intero di sacrifici e di lavoro, che è stato ripagato nel migliore dei modi possibili. Abbiamo fatto un torneo di alto livello perchè il nostro girone era veramente tosto, con le finaliste Iceni che siamo riuscito a battere anche nel pool. Sono state tutte partite tirate che potevano finire sia con una nostra vittoria sia con una sconfitta ma finalmente siamo riusciti a vincere veramente di squadra: ogni singolo elemento ha fatto il suo lavoro al 100% portandoci ad un risultato che speravamo ma che non era affatto scontato, soprattutto quando ti trovi contro una squadra che ha già vinto questo titolo 7 volte. Sono fiero delle ragazze, fiero di averle allenate quest’anno e di aver visto che tutti gli allenamenti sono andati a buon fine con questo splendido oro.

Nella finale le ragazze hanno giocato veramente bene, dominando la partita: non le avevo mai viste giocare così determinate. Sia in attacco che in difesa abbiamo imposto il nostro ritmo, rimanendo sempre davanti nel match.

Barbara Bondi: <E’ stato molto emozionante raggiungere questo traguardo. Era un obiettivo che avevamo già dall’anno scorso, ma non si era ancora concretizzato a Caorle. Dopo è iniziato il progetto dei mondiali per club, che non è andato nel migliore dei modi, e per chiudere l’anno ho deciso di portare le Shout anche a questa Champions nonostante abbia giocato il regionals con Rimini.

Già dopo il primo giorno di partite, con le prime 2 vittorie, i presupposti per fare bene c’erano, essendo anche arrivata la vittoria contro le Iceni. Soprattutto grazie alla difesa, che è riuscita a fare 6 break in ogni partita (7 nella finale), abbiamo messo in difficoltà tutte le squadre. E quando Laura ha segnato l’ultimo punto è stata una esplosione di gioia.

Ringrazio tutto il gruppo, Gerosa che ha seguito la squadra costantemente durante tutta la stagione e il Cusb per avermi dato questa opportunità>.

Piero Pisano
Piero Pisano

Appassionato, tifoso, giocatore, allenatore, dirigente: tutto per un disco di plastica